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Stanziati 100mila € da Regione

A Santarcangelo, lavori in corso sul fiume Marecchia

In foto: l'effetto erosione sul Marecchia
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 12 lug 2021 15:29
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Al via a Santarcangelo i lavori di ripristino sulla sponda destra del Marecchia causati dagli eventi meteo dei mesi scorsi. Prevista la ricostruzione degli argini erosi dalla corrente del fiume e la sistemazione del sentiero storico-naturalistico. Il tratto interessato è quello a valle della strada provinciale 49, la Trasversale Marecchia, a San Martino dei Mulini. I lavori sono finanziati dalla Regione con 100 mila euro, frutto delle risorse stanziate in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo.

Proseguono le opere di messa in sicurezza del territorio in seguito alle precipitazioni eccezionali che a fine 2019 avevano portato a piene nei corsi d’acqua principali della Romagna, con situazioni particolarmente critiche proprio lungo il Marecchia– spiega Irene Priolo, assessore regionale alla Protezione civile. Passata la piena, sono rimaste diffuse erosioni delle sponde, così come l’indebolimento delle difese in pietrame posizionate in punti strategici per la sicurezza delle infrastrutture idrauliche. Tutte problematiche- conclude l’assessore- a cui si punta a fornire risposte attraverso le opere in corso, per accrescere la sicurezza dei cittadini”.

A curare i cantieri, che si concluderanno entro l’anno, sono i tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

I lavori in corso

Più in dettaglio, le opere avviate prevedono il ripristino della scarpata erosa con la movimentazione di materiale nell’alveo del Marecchia e la realizzazione di due pennelli attraverso l’impiego di massi ciclopici di peso fino a tre tonnellate, destinati a proteggere la sponda a valle del ponte sulla Provinciale 49.
Le attività di consolidamento saranno completate con interventi di ingegneria naturalistica come la semina in tutta l’area oggetto dei lavori e il rinverdimento con talee di salice delle difese di sponda in pietrame e delle scarpate interne all’alveo. È infine programmato il ripristino e la sistemazione del sentiero storico-naturalistico sul fiume, utilizzato come pista di cantiere.

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