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domenica 1 agosto 2021
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Calcio Promozione Marche

Matteo Serafini, il "Barella" del Gabicce Gradara

In foto: Matteo Serafini
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 22 giu 2021 11:05
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Matteo Serafini è il nuovo centrocampista del Gabicce Gradara di mister Massimo Scardovi. Classe 1994, di Misano, è un giocatore di primo piano per la categoria: ha militato infatti in Promozione con Misano, Marignanese e Fya Riccione, poi in Eccellenza sempre con Misano e Fya Riccione. Nell’ultima stagione contrassegnata dallo stop per il covid (in Promozione Marche si è giocata una sola partita), Serafini è emigrato nel campionato sammarinese vincendo lo scudetto con la Folgore Falciano (in finale ha battuto La Fiorita). Un club in cui aveva già militato dopo aver interrotto l’esperienza in serie C col Rimini Calcio a novembre nella stagione 2019-2020.

Serafini, perché il Gabicce Gradara?
“Avevo voglia di fare una nuova esperienza, assaggiare il campionato di Promozione marchigiano che mi dicono essere molto competitivo, con squadre agguerrite, fisiche e in cui il fattore ambientale conta, almeno su certi campi, di certo più che nel girone romagnolo dove il clima è più ovattato. Una novità stimolante. Ringrazio la Folgore per la fiducia che mi ha accordato, il club avrebbe voluto riconfermarmi per difendere il titolo, ma ho ritenuto giusto mettermi alla prova in una nuova sfida che sarà molto coinvolgente. Tra l’altro ritrovo due ex compagni di squadra come Grassi e Costa per cui il mio inserimento sono certo che avverrà in maniera ancora più facile”.

Che tipo di giocatore è Serafini?
“Sono alto 1,74, posso essere utilizzato come mezzala che può giocare sia a destra sia sinistra pur essendo prevalentemente destro di piede, cerco gli inserimenti per la battuta a rete: qualche gol a stagione lo segno. All’occorrenza posso giocare anche davanti alla difesa. Ho piedi discreti, buona qualità di palleggio, batto i rigori se c’è la necessità, intensità e generosità sono le mie caratteristiche principali. Il mio modello? Mi ispiro a Nicolò Barella dell’Inter”.

Cosa è per lei il calcio?
“Il calcio è la mia grande passione, una sorta di secondo lavoro e cerco di farlo al meglio allenandomi con scrupolo ogni giorno per mantenere la condizione ad un certo livello. A 27 anni i treni giusti sono passati; col senno di poi forse avrei potuto ragionare meglio certe scelte, ma non ho nulla da rimproverami. Qualche soddisfazione me la sono tolta: ho vinto dieci anni fa lo scudetto Juniores col Misano, con la prima squadra poi ho perso un playoff promozione. Ho vinto lo scudetto del campionato sammarinese”.

Qual è l’obiettivo del club?
“Nelle ultime stagioni il Gabicce Gradara si è messo in buona luce, tutti insieme cercheremo di fare meglio e di toglierci più soddisfazioni possibile. C’è un progetto a lungo respiro, io e la società vedremo come sarà il primo step e poi valuteremo. So che la concorrenza non manca, ma è stimolante potersi guadagnare una maglia nel lavoro settimanale”.

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