Indietro
menu
rivedere ruoli enti

Santi: sul TPL bisogna investire senza indugi

In foto: un bus Start Romagna
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
dom 23 mag 2021 09:35
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Un documento strategico sul trasporto pubblico locale da presentare al tavolo del Patto provinciale per il lavoro e il clima. E’ quello che sta predisponendo la provincia di Rimini in cui si pone l’accento su come sia necessario investire sul TPL. “Dobbiamo, innanzitutto, – afferma il presidente Riziero Santiandare oltre lo sterile dibattito “Metromare sì, Mentromare no”, tornare ad essere pionieri. Dobbiamo attestarci, oggi più che mai, sugli obiettivi della lotta ai cambiamenti climatici e diminuire significativamente il peso delle auto in circolazione. Non ci deve, quindi, dispiacere spendere nel trasporto pubblico”.
In primo piano il problema dei ruoli dei vari enti, per cui la provincia può avere un ruolo fondamentale. “Bisogna superare la sovrapposizione di ruoli fra Amr, Pmr, Start ed Enti locali con un primo passo che è quello di una Convenzione tra Pmr e Provincia per unificare e integrare competenze e servizi offerti.
Necessario intercettare le esigenze di spostamento dell’entroterra ma anche razionalizzare le linee esistenti per risparmiare: “velocizzare e migliorare i servizi che collegano l’entroterra alla costa con soluzioni dedicate e innovative come il trasporto a chiamata, potenziato, adeguato e qualificato. Dobbiamo, contestualmente, razionalizzare e ottimizzare la spesa per garantire la sostenibilità economica gestionale del servizio di TPL agendo sulla rimodulazione e razionalizzazione delle linee esistenti, evitando sovrapposizioni”.
In merito al collegamento Rimini-Ravenna  la provincia chiede che che siano monitorati gli impegni affinché l’obiettivo del cadenzamento a 30 minuti possa essere realizzabile quanto prima.