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Salvare la stagione

Turismo. Le richieste di Confesercenti Rimini al ministro Garavaglia

In foto: il ministro Garavaglia col presidente Confesercenti Vagnini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 18 apr 2021 11:26
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Misure straordinarie e immediate per salvare le imprese turistiche. A chiederle è Confesercenti Rimini, il cui presidente provinciale Fabrizio Vagnini ha consegnato al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia un documento con le proposte elaborate. “Il 2020 si è chiuso, per le imprese del turismo, in modo decisamente negativo – spiega il presidente – con perdite di fatturato, costi immutati e ristori largamente insufficienti e il 2021 è proseguito in modo ancora peggiore. Oggi migliaia delle nostre imprese sono a rischio di prosecuzione della propria attività. Per cercare di dare prospettive di ripresa è necessario innanzitutto salvare la stagione estiva, definendo nell’immediato le regole e tempi certi che ci permettano di programmare le nostre attività a partire dalle misure sulla mobilità e spostamenti delle persone; ad oggi, in mancanza di una programmazione sulle riaperture la nostra Regione è impreparata alla sfida concorrenziale internazionale. Siamo molto preoccupati, altri paesi europei hanno e stanno già acquisendo quote rilevanti di mercato, aggiudicandosi le preferenze di molti turisti internazionali (Spagna, Germania, Grecia, ecc.) ma anche nazionali“.

Vagnini chiede “di accelerare la campagna di vaccinazione per comunicare un’immagine di sicurezza delle località di tutta l’Italia, ai turisti e di prevedere, alla luce del Protocollo sottoscritto a livello nazionale, un canale prioritario e gratuito per la vaccinazione degli addetti del nostro settore che sono continuamente a contatto col pubblico. In attesa che la campagna di vaccinazione raggiunga questa platea di persone chiediamo per i nostri addetti e la nostra clientela la possibilità di accedere ad un servizio gratuito di screening/testing“.

Sul tema liquidità, Confesercenti Rimini pensa ad un piano straordinario per il comparto per il medio periodo che preveda: contributi a fondo perduto coerenti con la diminuzione del volume d’affari e la quota di costi fissi sostenuti anche per il 2021; estensione della moratoria sui mutui e leasing a tutto il 2021; credito d’imposta per la riduzione dei canoni d’affitto per tutto il 2021; liquidità per le imprese a tasso zero garantito dallo Stato e allungamento degli attuali prestiti garantiti dal Fondo centrale a 15 anni; abolizione dell’Imu per il 2021; diminuzione del costo del lavoro e nuove forme di flessibilità; estensione dell’Ecobonus al 110% anche alle strutture ricettive, comprendendo in particolare i lavori di adeguamento previsti dalla normativa antincendio.

Dal ministro c’è stata molta disponibilità ad ascoltare le proposte di Confesercenti. “Speriamo – continua Vagnini – che in questo momento di difficoltà si faccia il massimo per salvare le imprese, affiancandole con interventi straordinari. Principalmente l’abbattimento dei costi fissi; l’80% delle attività è in affitto per cui un credito d’imposta per tutto il 2021 è fondamentale. Quello che ho chiesto è anche l’istituzione di un fondo nazionale per finanziare i Comuni al fine di togliere le tasse locali, azzerandole per tutto il 2021. Fonti Enit sostengono che la ripresa turistica non avverrà prima del 2023, quindi occorre mettere in campo uno sforzo straordinario per salvare il sistema paese che si basa sulle piccole imprese” conclude il presidente di Confesercenti.