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Calcio Serie D

Rimini-Pro Livorno, la vigilia di Alessandro Mastronicola

In foto: Alessandro Mastronicola, allenatore del Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 13 apr 2021 11:20 ~ ultimo agg. 14 apr 13:01
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Ritrovato prontamente il sorriso, dopo lo scivolone interno con la Sammaurese, sul campo del fanalino di coda Corticella, il Rimini torna al “Romeo Neri” per affrontare la Pro Livorno, che precede in classifica i biancorossi di quattro lunghezze (è quarta con 40 punti) ma che ha giocato tre gare in più di Scotti e compagni. Domenica i toscani hanno pareggiato 1-1 con il Lentigione.

All'”Armando Picchi” il 23 dicembre il Rimini fu corsaro 2-1 grazie alla doppietta di rigore di Vuthaj. Camarlinghi in gol per i toscani, che al 90° fallirono un penalty con Rossi (rigore concesso, come domenica scorsa, per un fallo di Lugnan).

In casa romagnola rientra Nigretti, che ha scontato il turno di squalifica. Calcio d’inizio mercoledì alle ore 15:00.

La vigilia del tecnico della Rimini Calcio, Alessandro Mastronicola.

Dopo la vittoria di Bologna il Rimini è per la prima volta in zona play off. “Il fatto di essere entrati nella griglia play off non era la nostra preoccupazione, ma non perché non ci volessimo entrare – attacca Mastronicola -. Io non l’ho neanche guardata la classifica, la cosa che ho guardato è la squadra che mi precede: la Pro Livorno. A maggior ragione questa partita sarà importante, come lo sono tutte, perché non sono più così tante, per cui è giusto mettere nel mirino la squadra che ci precede”.

Anche se il Rimini ha giocato tre gare in meno dei toscani, quindi potenzialmente potrebbe avere una classifica migliore degli avversari di domani. “Le partite le dobbiamo fare e dobbiamo cercare di vincerle. Vincendo questa e magari poi avendo alcune partite da recuperare probabilmente qualcosa in più dobbiamo chiedere”.

Sulla Pro Livorno. “È un avversario che ha pareggiato l’ultima partita con il Lentigione, una gara sofferta ma nella quale i toscani sono riusciti a rimontare. Non è stato un buon periodo per la Pro Livorno, ma la qualità che ha questa squadra non deve farci pensare che siano in estrema difficoltà. Fanno un buon calcio, anche se hanno avuto un calo non dobbiamo pensare che questo calo non finisca più, è un calo fisiologico che capita, a loro è capitato nelle ultime partite. Noi dobbiamo guardare anche e soprattutto a noi stessi”.

Tre gli assenti: Gomis e gli under Santarini e Ceccarelli. “Gomis la settimana prossima si aggregherà alla squadra. Rientrato Nigretti dalla squalifica, sono tutti disponibili. Qualche acciacco per la partita di due giorni fa c’è, ma niente di che. Santarini e Ceccarelli hanno ripreso ieri ad allenarsi dopo un mese e mezzo”.

Il successo dell’andata diede nuovo entusiasmo al Rimini nel periodo natalizio. “Ci proviamo, noi vogliamo fare quello per un milione di motivi. A parte la sconfitta con la Sammaurese, abbiamo fatto buone gare e buoni risultati. Dobbiamo metterci alle spalle sempre le sconfitte, dobbiamo metterci alle spalle sempre le vittorie. Gli errori si fanno, ma è dagli errori che poi si impara. Noi dobbiamo cercare di vincere più partite possibili da qui alla fine”.

Il Rimini ha cambiato modulo, con Sambou che non gioca più trequartista. “Ho cambiato perché ritengo che questa squadra con un centrocampo a due non possa giocare, soprattutto con le caratteristiche che ho adesso in mezzo al campo. Devo mettere i ragazzi in condizione di giocare al meglio. A volte devi chiedere dei sacrifici, ma li devi chiedere per la squadra e non per il singolo giocatore. So anch’io che qualche giocatore potrebbe esprimersi meglio in un posto piuttosto che in un altro, ma se ritengo opportuno che i giocatori si debbano sacrificare ne parlo con loro. Io i ragazzi li vedo entusiasti, è una strada che sto percorrendo insieme a loro e non da solo. Arlotti so dove può darmi di più, ma so che lui può darmi determinate cose anche giocando in una posizione che non è la più congeniale per lui. Lo stesso vale per Pecci. Io ho fiducia in loro, i ragazzi lo sanno, sanno che possono sbagliare quanto vogliono e che la mia fiducia in loro non cambierà mai a prescindere”.

Quali sono gli stimoli in una stagione in cui, sfumato il primo posto, non c’è più tanto in palio? “Io anche al di fuori del calcio sono uno che si pone degli obiettivi. E questo vale anche per i ragazzi. Non permetterei mai a me stesso e ai ragazzi di venire qui a passare il tempo, piuttosto resterei a casa con mio figlio. Io ho l’obiettivo di arrivare a tutti i costi, ognuno di noi ha l’obiettivo di arrivare a qualcosa: il nostro obiettivo è cercare di fare più vittorie possibili, giocando bene, giocando male, è lo stesso. Non mi sembra che nelle altre categorie si giochi un calcio champagne, non lo gioca più neanche il Barcellona il cambio champagne”.

Ci sarà qualche cambiamento nell’undici iniziale, a parte il probabile rientro di Nigretti, o sarà una formazione simile a quella schierata contro il Corticella? “Ho sempre in mente di cambiare qualcosa se ritengo che l’avversario mi possa dare incertezze su qualcosa in modo tale che possa inserire qualcuno che possa far male, i miei cambi se ci dovessero essere sono questi. Fortunatamente i 2002 stanno tutti bene. A mio avviso i giovani vanno fatti giocare, soprattutto se hanno qualità. Io credo che i nostri giovani siano bravi. Ci sono momenti in cui devi far quadrare il cerchio e tante volte la quadratura passa dagli under”.

LA 26a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE D GIRONE D E LA CLASSIFICA

RIMINI-PRO LIVORNO: I CONVOCATI
Portieri: Adorni, Scotti
Difensori: Canalicchio, Giua, Manfroni, Mengucci, Nanni, Pupeschi, Valeriani, Viti
Centrocampisti: Lugnan, Nigretti, Pari, Ricciardi, Sambou, Simoncelli
Attaccanti: Accursi, Ambrosini, Arlotti, Battisti, Casolla, Diop, Pecci, Vuthaj

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