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Dentro al Consumo: acquisti online, come evitare intoppi

In foto: Acquisti online
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 1 apr 2021 12:58
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L’e-commerce è stato al centro della nuova puntata di Dentro al Consumo su Icaro Tv, trasmissione realizzata in collaborazione con Federconsumatori Rimini. I numeri evidenziano il boom degli acquisti online nel 2020 e così diventa sempre più importante capire come muoversi per evitare inconvenienti. A parlarne il presidente Federconsumatori Graziano Urbinati e l’avvocato Stefania Urbinati. Il segretario della Filt Cgil di Rimini Massimo Bellini ha aggiornato invece sulla vertenza Amazon (il ministro Orlando ha convocato un incontro).

Alcuni elementi utili (a cura di Federconsumatori)

In questo momento storico gli acquisti on-line sono sempre più diffusi. Ogni cosa può essere acquistata su internet: alimenti, abiti, beni di “prima necessità” e quant’altro. Il soggetto da cui compro – spesso con carta di credito – tuttavia, non è sempre chiaramente identificabile e, magari, dopo un acquisto, capita che, causalmente, appaia sulla pagina internet aperta una pubblicità proprio inerente ai beni che acquisto di solito. Qualche accortezza, allora, è d’obbligo. In effetti quando si acquista online occorre, prima di tutto, avere (o sviluppare) particolare attenzione al fine di comprendere da chi sto comprando, in quale valuta e quanto tempo ho per cambiare idea.
Attenzione, quindi, agli acquisti su SITI STRANIERI: se i siti contengono diversi errori grammaticali, è bene evitare.
Inoltre L’IDENTITA’ DEL PROFESSIONISTA DEVE ESSERE FACILMENTE INDIVIDUABILE: il sito deve contenere tutti gli elementi necessari per l’individuazione dell’identità del professionista, ovvero partita iva e recapito telefonico.
Si segnala, inoltre, come tramite la partita IVA sia possibile risalire all’indirizzo PEC (ovviamente italiano) dell’azienda, tramite il sito www.inipec.gov.it. Se questo dato non è disponibile è opportuno prendersi un attimo per riflettere e fare le opportune verifiche.
Mai tralasciare di leggere, infine, le CONDIZIONI DI VENDITA, anche se lunghe e scritte in maniera poco intellegibile. Tra dette condizioni non può e non deve mancare l’indicazione della modalità per esercitare il cosiddetto diritto di ripensamento. Se queste informazioni non risultano, il termine per esercitare il diritto di ripensamento si allunga di 12 mesi e 14 giorni dalla data di acquisto.
Deve, inoltre, chiaramente essere indicato anche il termine entro cui il prodotto acquistato sarà consegnato. Ciò in quanto nel Codice del Consumo il Legislatore ha stabilito che i beni acquistati on line devono essere consegnati entro 30 giorni dalla data di acquisto. Se la consegna non è stata effettata, alcun pagamento è dovuto e se il prezzo è stato già pagato il consumatore ha diritto al rimborso. Particolare attenzione merita, infine, la cosiddetta profilazione dei dati, ovverosia la “registrazione” delle
preferenze di acquisto, dei gusti, delle caratteristiche personali desumibili dai profili social e, per l’appunto, dagli acquisti online.
Per legge – nazionale e comunitaria – le attività di raccolta e utilizzazione dei dati possano avvenire previa richiesta del consenso dell’interessato o al ricorrere di alcune condizioni prefissate per legge. Attenzione, quindi, a quei siti (anche social) dove viene richiesto al consumatore di registrarsi senza preventiva informazione in ordine all’utilizzo di questi dati. E’ più che lecito, infatti, non fornire il consenso al trattamento dei propri dati personali per finalità commerciali che ne consentono, di fatto, la monetizzazione: le nostre preferenze di acquisto, infatti,
costituiscono un dato estremamente appetibile.

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