Indietro
venerdì 18 giugno 2021
menu
Calcio Serie D

Rimini-Mezzolara: la vigilia di Alessandro Mastronicola

In foto: Alessandro Mastronicola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mer 31 mar 2021 11:25 ~ ultimo agg. 1 apr 11:58
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 5 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email


Prima di due partite casalinghe consecutive per il Rimini, che domani (giovedì, ore 15:00) ospiterà il Mezzolara e mercoledì prossimo recupererà la gara con la Sammaurese. I biancorossi sono in serie positiva da tre turni (due vittorie, a Forlì e sul Sasso Marconi, ed il pari di domenica ad Agliana) e sono saliti a quota 30 in classifica. I bolognesi di punti ne hanno 23, con una partita in meno rispetto ai romagnoli, domenica non sono scesi in campo con il Real Forte Querceta e sono reduci da quattro K.O. di fila, con Forlì, Aglianese, Fiorenzuola e Lentigione. All’andata, il 27 gennaio, finì 1-1, con reti di Casolla e Davtyan.

La vigilia dell’allenatore della Rimini Calcio, Alessandro Mastronicola.

Partiamo dalla striscia positiva. “Siamo in un buon momento, però questo a mio avviso è sempre relativo perché poi ti devi sempre confermare – attacca Mastronicola -. Nel turno infrasettimanale hai un esame da sostenere, e questo esame va passato. Se quello di domenica scorsa è un esame che abbiamo passato a pieni voti, pur con qualche rammarico, adesso dobbiamo confermare questo nostro periodo di crescita, però in questi giorni di allenamento i ragazzi mi hanno fatto vedere quanto ci tengano a far bene, e quindi noi dobbiamo proseguire su questa strada”.

Sull’avversario. “Il Mezzolara viene da un periodo particolare: sono stati fermi tantissimo causa Covid, probabilmente la ripartenza, così com’è capitato a noi, non è delle migliore. Il valore della squadra non si discute perché ha sempre fatto vedere un buon calcio e nonostante i risultati ultimi, che fanno pensare ad una squadra un po’ in difficoltà, dal mio punto di vista, soprattutto nello sviluppo del gioco, non lo è. Non possiamo fermarci solo al risultato e le preoccupazioni devono essere tante insomma. A parte il calendario (che gli ha messo di fronte dopo il Forlì le prime tre della classe, ndr) loro stavano facendo un buon campionato. La sosta gli ha portato tanti problemi: tanti giocatori magari non sono riusciti ad allenarsi, e quindi hanno perso la forma. Non è facile per nessuno e in questo momento non è facile per il Mezzolara. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi, sapendo di dover continuare su questa strada, e quindi affrontare il Mezzolara come se fosse la partita della vita, come se fosse la prima della classe fondamentalmente”.

Sull’undici di partenza, che nelle ultime tre uscite è stato in pratica lo stesso. “Ci sono un po’ di dubbi dovuti agli acciacchi, questi li valuteremo fino all’ultimo minuto. Però, a prescindere da chi potrebbe mancare sto vedendo la crescita di mentalità. Quindi, chi andrà a sostituire i possibili assenti, che sia giovane o sia meno giovane, credo porti allo stesso modo il suo valore alla squadra. Valeriani non sta benissimo: è uscito malconcio dalla partita di Agliana. Se non dovesse farcela potrei schierare in difesa un over o un under, mi posso giocare entrambe le carte. Il mio pensiero è quello di cambiare il meno possibile”.

Sambou potrebbe trovare una maglia da titolare? “Sambou potrebbe partire dal primo minuto: anche lui si sta mettendo in carreggiata a livello di condizione, tenuto conto che è stato fermo tantissimo. La condizione sta tornando: le scelte sono sempre più complicate, questo vuol dire che tutti i ragazzi hanno voglia di una maglia. Se “Bouba” (Sambou, ndr) dovesse giocare non lo farei partire da trequartista: non quindi stazionare in quella zona del campo, ma arrivarci. Può giocare anche da mezzala o fare il quinto. Anche in quel senso abbiamo lavorato in settimana: facendo determinati tipi di movimenti. La differenza di voler cambiare l’inerzia della partita è utilizzare le caratteristiche diverse dei giocatori, non è a mio avviso solo un cambio di modulo”.

Dopo la discussione tra Casolla e Vuthaj per battere il rigore ad Agliana (poi fallito da Vuthaj), cambierà qualcosa nella designazione dei rigoristi? “Io domani metterò i due o tre rigoristi senza nessuna scaletta: non l’ho mai fatto e non lo farò mai. Quella discussione l’ho vista dal campo, con serenità, e poi l’ho rivista perché qualcuno mi aveva detto che non era stata bella. In realtà loro si sono confrontati in modo maturo, non c’è stato nulla di eclatante. Se Vuthaj avesse fatto gol sarebbe stato un confronto che avrebbe portato bene. I rigori sono così, non sono facili da tirare. Domenica la scaletta dei rigoristi era Vuthaj, Casolla, Valeriani, senza un ordine. So che Ricciardi li può tirare e che Ambrosini li tira. Poi mi viene in mente Totti, che quando parla del suo mondiale dice che nessuno si avvicinava alla palla ed è andato lui. È chiaro che stiamo parlando di Totti. Non ne fisso uno perché magari in momento o è uscito o non sta bene o non se la sente, e carichi di responsabilità uno che non era stato indicato. Indicandone tre vuol dire che tutti hanno la stessa responsabilità di tirarlo”.

L’insistenza del cannoniere era per arrivare a 15 reti? “Vuthaj arriverà domani a quindici gol, il problema non sussiste, così come Casolla voleva far gol. È normale che gli attaccanti vogliano fare gol, anzi devono fare gol”.

Ha suggerito al presidente Rota di “blindarlo”? “Io credo che Vuthaj non abbia bisogno delle mie spinte: ha segnato 14 reti e mancano ancora 15 giornate. Non credo che passi da me il rinnovo di Vuthaj. Credo che la società si stia già muovendo con largo anticipo su alcune situazioni: è una società che sta crescendo, sta imparando. Credo che il presidente, da buon uomo di azienda, sappia cosa fare”.

E per il suo rinnovo? “Io spingo in campo per il mio: io devo fare risultato a tutti i costi, a prescindere dal mio futuro. Voglio che ci sia il futuro migliore per il Rimini, questo lo sapete e lo sanno tutti”.

Sulle prestazioni di Simoncelli? “Con Daniele ci siamo confrontati più volte e a mio avviso quel ruolo lui lo interpreta come piace a me. Sta crescendo e sta prendendo ancora più sicurezza nei propri mezzi”.

Se non segnano gli attaccanti sono guai per il Rimini. “Non abbiamo distribuito bene i gol, anche se poi io spingo come un forsennato sulle mezzali perché secondo me ogni mezzala dovrebbe portare a casa 6-7 gol e ancora non ci siamo riusciti. Abbiamo quindici partite per farlo. Questo cambio di atteggiamento, che poi è un cambio di mentalità e di maturità, secondo me porterà anche a quello perché ora i ragazzi stanno credendo di più in quello che fanno, ma non perché credano di più in me ma perché si rendono conto che quello che fanno li può portare a qualcosa di positivo, e quindi è tutto un prendere fiducia, è tutto un provare, anche sbagliando. L’errore si corregge o si modifica quel qualcosa che si è sbagliato. Quindi, secondo me ben presto arriveranno anche i gol delle mezzali”.

IL QUADRO DELLA 24a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE D GIRONE D E LA CLASSIFICA

RIMINI-MEZZOLARA: I CONVOCATI
Portieri: Adorni, Scotti
Difensori: Canalicchio, Giua, Manfroni, Nanni, Pupeschi, Valeriani, Viti
Centrocampisti: Aprea, Gomis, Lugnan, Nigretti, Pari, Ricciardi, Sambou, Simoncelli
Attaccanti: Accursi, Ambrosini, Arlotti, Casolla, Diop, Pecci, Vuthaj