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Il comune candida proposta

Progetto per alloggi pubblici ed asilo all'ex Mercato Ortofrutticolo di Rimini

In foto: palazzo Garampi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 12 mar 2021 12:53
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52 alloggi di proprietà comunale da destinare ad affitto agevolato, un asilo nido con due sezioni e e spazi per attività pubbliche. E’ il progetto che il comune di Rimini ha candidato al programma nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA) da realizzare nelle aree ex Mercato ortofrutticolo (MOI) lungo via Emilia. La decisione è arrivata nell’ultima giunta e segue una prima proposta anch’essa redatta da ACER denominata ‘Peep Spadarolo e servizi di comunità’. E’ stato richiesto un contributo statale per poco meno di 15 milioni che riguarda sia il progetto ex MOI che i 21 alloggi ERP già esistenti in via Balilla per cui è prevista la riqualificazione energetica, mediante le risorse del Superbonus 110%. Ma la strada per ottenere il finanziamento non è piana ma in salita, per la forte concorrenza dei territori, ecco perchè Rimini prova a mettere in campo un progetto più ampio di alloggi e socialità.

Il progetto avanzato per l’ex mercato ortofrutticolo prevede oltre agli appartamenti anche dei luoghi fisici, veri e propri ‘Forum metropolitani’ per rinnovare e stringere il legame tra i cittadini e riqualificare aree marginali.

La proposta avanzata – spiega l’assessore alla programmazione e Gestione del Territorio, Roberta Frisoni – segue quella, molto interessante, relativa all’area di Spadarolo. Orientiamo l’azione dunque verso interventi sinergici che mettano assieme il bisogno di alloggi con la riqualificazione di aree oggi marginali e sottoutilizzate. Aree, come nel caso dell’ex MOI, che presto diventeranno sempre più connesse e servite grazie anche alla realizzazione dell’ estensione del servizio Metromare fino a fiera. La progettualità avanzata nella candidatura al bando Pinqua si incardina poi sui presupposti di ‘urbanistica partecipata’ e di creazione di nuova socialità. Sottolineo quest’ultimo aspetto, diventato fondamentale nella progettualità delle città dopo la pandemia. Sappiano che la competizione tra i territori sarà alta e che l’ottenimento del contributo non ha la strada spianata, anzi. Ma al di là delle buone attese che abbiamo, è chiara l’intenzione della città di Rimini di risolvere nel medio periodo problemi urbani sospesi da anni grazie a un nuovo modo di recuperare il già costruito, ridando vita, socialità e anima a spazi che diventano sempre più strategici nella città di domani

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