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Le nuove priorità

Al vaglio il nuovo piano vaccinale. Ma scoppia il caso Astrazeneca

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 11 mar 2021 17:08 ~ ultimo agg. 17 mar 18:00
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“A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europea. Così recita la nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco, alla quale hanno fatto seguito provvedimenti delle singole regioni, compresa l’Emilia Romagna, che hanno ufficializzato il divieto di utilizzo del lotto in questione. Ogni lotto comprende 500mila dosi.
I casi più eclatanti sotto inchiesta sono quelli del decesso, avvenuto poco dopo la somministrazione della dose, di un militare di Sicuracusa, Stefano Paternò, e un poliziotto a Catania. Davide Villa. Sui due decessi le locali procure hanno aperto fascicoli.
Per quanto riguarda i casi di trombosi in Europa, l’Ema, l’agenzia europea del farmaco, afferma che “è emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino AstraZeneca”. Ad oggi si contano 22 casi di trombosi su tre milioni di persone vaccinate col vaccino di AstraZeneca in tutta l’Unione europea. Inevitabile, però, la richiesta da più parti di maggiori controlli a tutela dei cittadini. Ad oggi in Emilia Romagna sono state somministrate 56.000 dosi di AstraZeneca sulle 77.000 ricevute,
La stessa Ema, oggi, ha approvato l’utilizzo del vaccino Johnson & Johnson, l’unico con dose singola.
Intanto in Italia è al vaglio il nuovo piano vaccinale. Priorità per gli over 80 ed alcune categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell’ordine ma a queste si aggiungono 5 categorie per età e patologie: è quanto indica la bozza aggiornata del Piano vaccini , del Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa che oggi andrà in Conferenza Unificata. Queste le linee: elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); persone tra 70 e 79 anni; persone tra i 60 e i 69 anni; persone con comorbidità sotto i 60 anni, senza la gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili; persone sotto i 60 anni.

“Qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano” sarà possibile “vaccinare all’interno dei posti di lavoro, a prescindere dall’età, fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione”.

 

 

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di Andrea Polazzi   
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