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Racconti del servizio civile

Per Matteo un anno al Centro per le Famiglie in cui costruire il proprio percorso professionale e di vita

di Silvia Sanchini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 12 feb 2021 11:19 ~ ultimo agg. 17 mar 17:45
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Matteo Invidia, 28 anni, ha svolto un anno come volontario del Servizio civile all’interno del Centro per le famiglie del Comune di Rimini. In questa intervista condivide con noi i ricordi e gli aspetti più interessanti dell’esperienza da poco conclusa e la soddisfazione nel poter lavorare a fianco di professionisti e incontrando e accompagnando tante famiglie del territorio.

Ti va di presentarti e raccontarci qualcosa di te?

Mi chiamo Matteo, ho 28 anni e vivo a Rimini, città nella quale mi sono trasferito da poco più di un anno per svolgere il mio servizio civile. Sono nato a Parma, ma ho trascorso gli ultimi dieci anni spostandomi di città in città per lavoro e per il mio percorso di studi in Psicologia, passione e professione in divenire. Amo il mare e la speciale sensazione che si prova nel potervi vivere vicino. La bicicletta è il mio mezzo di trasporto preferito, anche e soprattutto in caso di lunghi tragitti.

Perché la scelta di fare domanda e diventare volontario del Servizio Civile?

Ho deciso di presentare domanda per ritagliarmi uno spazio di esplorazione al termine del percorso di studi, per mettermi di nuovo in gioco e poter al contempo conoscere da vicino la rete dei servizi alla persona presenti sul territorio. Non ricordo come sia venuto a conoscenza del bando, ma da tempo mi ero ripromesso di volerci provare. In passato avevo già presentato domanda per il Servizio Civile internazionale, ma alla fine per una serie sfortunata di eventi non sono riuscito a partire. Ecco, questo è stato invece l’anno buono e potrebbe anche risultare paradossale dato che la maggior parte di noi non vedeva l’ora che quest’anno, con tutte le difficoltà che ha portato, finisse.

Quali attività hai svolto?

Ho svolto il mio anno di servizio con la Cooperativa sociale Il Millepiedi presso il Centro per le Famiglie del Comune di Rimini, all’interno del quale si lavora con l’obiettivo di sostenere le famiglie del territorio, offrendo ai genitori un aiuto nei momenti di difficoltà ed accompagnandoli nel loro percorso di crescita. È stato un anno ricco di esperienze, mi sono sperimentato in molteplici vesti grazie alle possibilità che mi sono state offerte da chi lavora con grande dedizione e passione all’interno del Centro, confrontandomi con i miei limiti e prendendo altresì consapevolezza dei miei punti di forza. Ho imparato cosa significa lavorare insieme ad una équipe e ho trovato persone che hanno valorizzato la mia voglia di fare e che rappresentano tutt’oggi continua fonte di crescita personale e professionale. Durante quest’anno penso di aver gettato le basi per quella che mi auguro possa esser la mia professione in futuro, lo psicologo che si occupa di sostegno alla genitorialità, nelle geometrie variabili che le famiglie possono assumere. Nella foto che ho scelto per raccontare questo anno si vede il chiostro del Centro per le Famiglie in primavera e si può intuire la serenità che si respira in questo luogo così importante per la città di Rimini.

Consiglieresti ai tuoi coetanei questa esperienza?

Consiglierei questa esperienza a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e in discussione, per sentirsi parte di un progetto più grande, e anche per concedersi di ripensare quel percorso di vita che ognuno immagina su se stesso.

Sono questi gli ultimi giorni per presentare la propria domanda di Servizio civile. Per maggiori informazioni: www.serviziocivile.gov.it. Per conoscere in particolare i progetti della coop. Il Millepiedi: www.ilmillepiedi.it o contattare la referente Tania Presepi: tania.presepi@cooperativailmillepiedi.org – cell. 347 4320545 – tel. 0541 709157.

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