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Intervista a Succi (UniRimini)

Il Tecnopolo, vettore di sviluppo per le imprese e start up riminesi


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In foto: i laboratori del Tecnopolo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 10 feb 2021 15:44 ~ ultimo agg. 12 feb 07:18
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La rete dei Tecnopoli dell’Emilia Romagna, finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da contributi regionali, dal 2017 ha anche a Rimini una propria sede, negli spazi riqualificati dell’ex macello comunale.

Qui sono presenti diversi ricercatori dei due centri interdipartimentali di ricerca industriale negli asset di meccanica avanzata e materiali e di energia e ambiente”, spiega Lorenzo Succi, direttore di UniRimini, ente gestore del Tecnopolo riminese.

Lorenzo Succi

Da almeno quattro anni stiamo tenendo buoni rapporti con diverse aziende sia del nostro territorio che a livello regionale, ma anche nazionale. Il nostro è un invito a rivolgersi a UniRimini, che è l’ente gestore del Tecnopolo, per avere informazioni riguardo a quelle che sono le opportunità di ricerca e innovazione”.

Il servizio offerto dai Tecnopoli assume un ruolo particolarmente strategico in un tessuto imprenditoriale costituito in buona parte da aziende di medio-piccole dimensioni, che spesso hanno interesse a percorsi di ricerca e innovazione ma difficilmente hanno al loro interno il personale e gli strumenti necessari per intraprenderli o compierli in tutte le fasi.

E ogni Tecnopolo, come quello riminese, è anche una porta di accesso alla rete dei dieci Tecnopoli dislocati sul territorio regionale: una rete in grado di offrire un potenziale di competenze, professionalità e strumentazioni ampio e articolato.

I nostri ambiti di ricerca sono soprattutto quelli che riguardano il biopackaging, nuove modalità di materiali biocompostabili, e una grande attenzione per l’ambiente – ricorda Succi – Qui da alcuni ricercatori è stata scoperta qualche anno fa la presenza di microplastiche in mare e nelle acque fluviali. Siamo molto molto avanzati sull’aspetto degli impatti ambientali dei processi produttivi. Noi diamo tutta la nostra disponibilità, tenendo conto che Rimini è uno dei punti di contatto della rete alta tecnologia della Regione, e attraverso Rimini quindi si può accedere anche a tutti gli altri potenziali di ricerca, quelli che riguardano l’ingegneria, la meccanica, l’ICT, le immagini 3D, l’intelligenza artificiale, i big data. Come ente gestore possiamo offrire alle aziende la possibilità di accedere a tutte le potenzialità di ricerca che le università dell’Emilia Romagna, soprattutto per noi di UniRimini quella di Bologna, possono offrire alle aziende del territorio e di tutta quanta la Regione”.

In un momento delicato per il periodo difficile che l’economia sta vivendo, nel quale le aziende si trovano a dover fare scelte che potranno fare la differenza nei prossimi anni, il Tecnopolo offre il suo pieno contributo in termini di competenza e capacità di accompagnare le imprese nei nuovi scenari.

E’ un momento difficile ma forse è proprio il momento per andare in controtendenza, sfruttare le opportunità di finanziamento che dà la Regione e che giungono anche dai Fondi Nazionali per provare ad investire attività di ricerca, in idee innovative, in nuovi prodotti e nuovi processi che rendono le aziende più competitive sui mercati, sia nazionali che internazionali”.

Siamo disponibili a incontrare tutte le aziende interessate e le porte di questo Tecnopolo sono chiaramente aperte anche per istituzioni, associazioni, stakeholders interessati ad investire in innovazione e ricerca. E soprattutto a start-up, perché stiamo seguendo anche tante start-up del nostro territorio”.

il Tecnopolo di Rimini

Dopo avere già costruito nei primi anni di attività una importante rete di relazioni sul territorio, guardando al prossimo futuro l’obiettivo è di consolidare il ruolo di riferimento per le imprese riminesi, con un’attenzione particolare a quelle che muovono i primi passi: “Il prossimo biennio della nostra attività sarà rivolto in maniera intensiva all’avvio di collaborazioni con Nuove Imprese del nostro Territorio avviate da giovani Neo-laureati con particolare rifermento alla Transizione Ecologica e alla mobilità sostenibile. Anche i progetti relativi al Benessere e al Turismo potrebbero fornire spunti per l’avvio di nuove start-up verso le quali il Tecnopolo di Rimini potrebbe fornire la propria collaborazione attraverso la consulenza dei Ricercatori dell’Università di Bologna già operanti presso il Campus di Rimini. La ricerca e l’innovazione saranno sicuramente driver di sviluppo nei prossimi anni e noi ci impegneremo – ribadisce Succi – affinché anche nel territorio riminese Aziende e Associazioni di Categoria possano trovare opportunità di sviluppo guidate dai nuovi vettori della ricerca scientifica”.

Per saperne di più:

www.tecnopolorimini.it

Via Dario Campana, 71 Rimini
0541/21847

www.unirimini.it

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