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In nome della riqualificazione

Associazioni ambientaliste: a Riccione continua la "mattanza" di alberi

In foto: Gli alberi al circolo tennis
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 16 gen 2021 18:09 ~ ultimo agg. 18:12
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Le associazioni ambientaliste tornano a denunciare il taglio massiccio di alberi a Riccione, in nome di progetti di riqualificazione che poi a conti fatti non sarebbero compensati da altrettanto valide piantumazioni di verde. Lo ribadiscono in una nota congiunta le associazioni Ambiente & Salute Riccione – ANPANA Rimini – Fondazione Cetacea Onlus – Legambiente Valmarecchia- Rigas Acquisti Solidali – WWF Rimini.


Ancora tagli massicci di alberature nella Perla Verde, oramai ex.
Motoseghe in azione, pochi giorni fa, per falciare un intero filare di 28 cipressi adulti ad alto fusto e qualche acero, collocati sul terreno di proprietà pubblica ai bordi della SS16, vicino all’imbocco di Viale Romagna.
L’area coinvolta è destinata alla realizzazione di un nuovo campo da tennis sintetico per competizioni sportive ad opera del Tennis Club Riccione ASD di via Forlimpopoli (progetto approvato dalla Giunta Tosi il 25.11. 2019). Riccione perde pertanto un’altra importante barriera verde contro polveri sottili da smog, contro i rumori del traffico, contro i colpi di calore e le piogge devastanti.
Abbattimenti che seguono a ruota quelli effettuati a dicembre scorso al Parco delle Stelle nel quartiere San Lorenzo (dietro le vecchie poste) dove per far spazio a futuri giochi per bambini sono stati eliminati 39 allori, 2 prugni, 1 albero di giuda, 1 ceppo di aceri e numerosi arbusti di vario genere.
Spogliato di ulteriori 12 alberi -sempre a dicembre scorso- un altro tratto iper trafficato di viale Veneto, sempre nel quartiere San Lorenzo, poiché considerati malati. In dirittura d’arrivo anche l’abbattimento dei 174 platani di Via Ferrara e limitrofi, nella zona delle scuole superiori, in vista della “modernizzazione” dei marciapiedi.
Come associazioni ambientaliste ed animaliste del territorio assistiamo basite e fortemente critiche a questa continua “mattanza” verde messa in atto oramai da anni dall’Amministrazione comunale al grido di “riqualifichiamo la città”.
Le compensazioni puntualmente promesse, oltre ad essere tardive nella realizzazione, sono per lo più inique non solo perché lontane dal luogo in cui le piante si trovavano originariamente, ma anche per numero e dimensioni delle nuove alberature. Si tolgono piante adulte in grado di produrre una certa quantità ossigeno ed altri benefici, per ripiantarne lo stesso numero (o anche meno o affatto come nel caso
di San Lorenzo city dove, tolte le palme, non è stato messo altro) sottoforma di fuscelli.
Rivendichiamo con tenacia l’attivazione del Tavolo Ambiente istituzionale promessoci per iscritto in fase elettorale, nel 2017, dall’allora candidata Sindaco Renata Tosi e mai concretizzato.
L’emergenza sanitaria da covid-19 ed anche quella climatica globale hanno messo in luce l’urgenza di nuovi comportamenti collettivi e pubblici a tutela della natura e delle sue risorse, e meno ad uso e consumo dell’essere umano. Una lezione -questa – che appuriamo risulta essere ancora amena alla sindaca Renata Tosi che solo a novembre scorso e stata onorata dal WWF Rimini con il Premio Attila per aver abbattuto circa 800 alberi solo negli ultimi 3 anni di mandato politico …..ma forse per lei questa è una medaglia da affiggere nel proprio ufficio.

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