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Droga "parcheggiata" in auto

90 kg di droga e 60mila euro sequestrati. Maxi operazione dei Carabinieri

In foto: la droga sequestrata
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 29 gen 2021 09:40 ~ ultimo agg. 30 gen 09:51
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Si è conclusa con il sequestro di 90 chili di droga, 60mila euro in contanti e l’arresto di due pregiudicati, la maxi operazione dei carabinieri della Sezione operativa del Nor di Riccione, condotta nella notte tra martedì e mercoledì. Una attività investigativa lampo, che ha portato i militari, coordinati dal sostituto procuratore Luigi Sgambati, sulle tracce di un 34enne marocchino, ufficialmente imbianchino, dichiaratosi venditore di auto per hobby. Stroncato un imponente giro di affari legato allo spaccio. Ad insospettire i militari dell’Arma, già a conoscenza dei numerosi precedenti dell’uomo in materia di stupefacenti, erano state alcune immagini che l’uomo aveva postato sui propri canali social ed in cui faceva sfoggio di auto di grossa cilindrata, mazzette di banconote e capi firmati di abbigliamento.

Così i carabinieri di Riccione, guidati dal capitano Luca Colombari, hanno avviato dei servizi di pedinamento tesi a studiarne i movimenti, e nel pomeriggio di martedì, dopo aver monitorato diversi incontri tra il 34enne ed altri pregiudicati, sono arrivati a Rimini, dove il marocchino a bordo della propria autovettura ha effettuato una sosta in pieno centro. A quel punto i carabinieri hanno notato avvicinarsi e salire in auto un secondo uomo con il quale il marocchino si è intrattenuto per pochi minuti. Un incontro strano, troppo veloce, durante il quale i carabinieri, di buon occhio, avevano notato movimenti sospetti.

Così i militari del Nucleo operativo, guidati dal tenente Maurizio Guadalupi, non appena “l’ospite” è sceso dalla macchina, si sono portati alle sue spalle e al momento giusto hanno deciso di fermarlo per identificarlo. Alla vista dei militari però, il tunisino, un pregiudicato classe ’95, ha reagito in maniera inaspettata: alla richiesta dei documenti, con una mossa fulminea ha tentato di divincolarsi dai carabinieri e di scappare. All’ombra dell’arco di Augusto è scaturito un vero e proprio corpo a corpo, conclusosi con l’immobilizzazione del nordafricano e con qualche contusione per un carabiniere. Sottoposto a perquisizione sul posto, il tunisino è stato trovato in possesso di 1.5 chili di hashish, che i carabinieri hanno intuito essergli stata ceduta qualche istante prima proprio dal marocchino.

E così, mentre il giovane tunisino veniva arrestato, i militari del Nucleo operativo si sono appostati sotto l’abitazione del marocchino a Miramare e lo hanno atteso fino a quando lo hanno visto uscire in compagnia del cugino. Senza dargli il tempo di reagire, lo hanno circondato e bloccato, poi hanno avviato una perquisizione domiciliare e veicolare. Appena entrati nella sua stanza, all’interno dell’appartamento dove ha dichiarato di essere ospitato, hanno trovato sul suo letto diverse mazzette di banconote ed un biglietto aereo per Casablanca. Ben 60mila euro in contanti che l’uomo ha spiegato essere il frutto della sua seconda attività lavorativa, ovvero quella di venditore di auto usate. Tanto sarebbe bastato a spiegare la presenza nell’appartamento di una decina di chiavi di diversi veicoli, particolare però che ha destato non pochi sospetti nei carabinieri, convinti che l’uomo potesse occultare lo stupefacente altrove e certamente non nella propria abitazione. Anche la perquisizione del veicolo del marocchino, infatti, ha dato esito negativo. Senza perdersi d’animo, i carabinieri hanno iniziato a ricostruire a ritroso tutto il percorso effettuato quel giorno dal marocchino. Che si era fermato per brevi soste in alcune zone residenziali. Proprio quello ero lo stratagemma adottato dallo spacciatore: nascondere la droga all’interno delle auto in suo possesso parcheggiate in strada, lontano dalla propria abitazione, in modo da non destare sospetti.

A quel punto i militari hanno iniziato una vera e propria caccia al veicolo, provando tutte le chiavi trovate all’interno dell’appartamento, fino a raggiungere l’obiettivo: in via Volturno e in via dei Partigiani, a Rimini, i militari hanno scovato tre auto, cariche di hashish e marijuana. Dal fumo “Hermes” a quello “Real Madrid”, differenti qualità di stupefacente che hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’imponente volume d’affari del marocchino, a cui è stato così sequestrato un carico dal valore di oltre 300mila euro di droga. Per l’esattezza 75 chili di hashish e 20 di marijuana, uno dei quantitativi più rilevanti mai sequestrati dai carabinieri della Perla Verde, ancora al lavoro per ricostruirne il canale di approvvigionamento e i contatti del 34enne. Nel frattempo, per i due nordafricani – difesi dagli avvocati Renzi e Di Troia – si sono aperte le porte del carcere di Rimini su disposizione del pm di turno Paolo Gengarelli, e nei prossimi giorni verranno sottoposti al rito di convalida.

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