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Tecnopolo a supporto di MP

L'innovazione e la ricerca riminesi per la vernice anti Covid


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In foto: il colorificio MP
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 1 dic 2020 10:19 ~ ultimo agg. 2 dic 17:47
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Progetti nati da competenze ed eccellenze locali che a breve termine potrebbero essere anche in grado di dare risposte significative all’emergenza covid.

Il Colorificio MP di Viserba è stato selezionato dal bando regionale per progetti di ricerca e sviluppo a contrasto del coronavirus tra quelli destinati a finanziamento: si tratta di un progetto sulla realizzazione di vernici e prodotti fotocatalitici in grado di abbattere la carica virale negli ambienti. Un lavoro che è nato e procede in collaborazione dell’Università di Bologna e del CIRI FRAME del Tecnopolo di Rimini.

Fabrizio Moretti

Il Colorificio MP, che nel 2019 ha festeggiato i 50 anni, da tempo punta su innovazione e rapporto con la ricerca. Il titolare Fabrizio Moretti, è stato presidente della Camera di Commercio di Rimini e oggi è Vicepresidente della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, ente socio e sostenitore di UniRimini, la società consortile che gestisce il Tecnopolo di Rimini. Una scelta naturale, quindi, quella di affiancarsi al CIRI riminese: “La collaborazione col Tecnopolo di Rimini è iniziata nel 2018 con uno studio in tema di economia circolare. E quando abbiamo partecipato al bando regionale, abbiamo condiviso le modalità per sviluppare il progetto delle vernici”.

Stiamo lavorando su prodotti che avevamo già dal passato, ma sui quali non avevamo mai testato l’abbattimento epidemico e virale su superfici e ambienti circostanti. Stiamo sviluppando le proprietà fotocatalitiche di questi prodotti. Ci teniamo per le potenzialità di mercato che aprirebbero ma anche per il concetto che abbiamo nella formulazione dei nostri prodotti, di sostenere la salute delle persone degli ambienti e promuovere la sostenibilità ambientale”.

A spiegare il ruolo del CIRI FRAME è il professor Ivano Vassura, docente di chimica e monitoraggio ambientale, che segue il progetto insieme al collega Fabrizio Passarini che ne coordina la parte operativa. “Il colorificio MP ci ha coinvolto per studiare e caratterizzare alcuni loro prodotti al fine di valutarne la diversa capacità fotodegradatativa su molecole organiche. L’obiettivo è quello di identificare le vernici maggiormente attive che potenzialmente possono essere efficaci nell’abbattere la carica del virus che si deposita su di esse. Sperimentalmente il lavoro prevede di depositare su provini di vernice forniti da MP, delle molecole target, che possono simulare l’involucro esterno dei virus. A questo punto, a seguito dell’irraggiamento dei provini con luce solare in un reattore con condizioni ambientali controllate, valutiamo l’azione fotocatalitica, che in base agli additivi e la formulazione delle vernici, può variare. Le vernici con più alta potenzialità che selezioniamo noi saranno poi verificate sull’efficacia per il risultato finale da laboratori che invece manipolano virus”.

Una sperimentazione che si appoggia su più laboratori, ognuno con le sue specificità, e che fa risaltare il valore che la rete della ricerca universitaria promuove nel rapporto con le imprese.

un laboratorio del Tecnopolo

Da collaborazione nasce collaborazione e nuove idee – spiega il professor Vassura – Questa collaborazione nasce dal fatto che con MP c’eravamo già conosciuti e apprezzati. E’ chiaro che il nostro centro non ha la risposta a tutto. Siamo parte di una rete di ricerca, quella dei CIRI e dei Tecnopoli, che coinvolge decine di professori universitari e ricercatori. Noi abbiamo individuato al nostro interno le professionalità che potevano seguire alcuni aspetti, altri li abbiamo condivisi con colleghi, questo è il valore aggiunto della rete ad alta tecnologia della regione Emilia Romagna e più in specifico dei centri interdipartimentali di ricerca industriale a supporto della ricerca”.

Con un’ampia condivisione di know how e tecnologie: “Per trattare i provini abbiamo la possibilità di utilizzare un reattore presente a Bologna che li mette sotto un fascio di luce in condizioni controllate. Dal punto di vista analitico, abbiamo noi la strumentazione per verificare se la degradazione delle molecole organiche sia effettivamente avvenuta”.

Una rete che anche per Moretti va sostenuta e implementata:“Stiamo lavorando in Camera di Commercio per sviluppare con le associazioni di categoria e con il mondo delle imprese, in collaborazione con UniRimini, il concetto di valore, opportunità e collaborazione con i centri di ricerca universitari. Per questo ci tenevo anche per la mia azienda a sviluppare questo tipo di attività”.

Opportunità che da un territorio possono ampliarsi a scenari sempre più importanti. Quello del Colorificio MP è uno dei 25 progetti selezionati dallo studio Roncucci & Partners di Bologna tra i 412 esaminati per partecipare al bando promosso da Usaid, l’agenzia USA per lo sviluppo internazionale, per lo sviluppo di soluzioni di contrasto al virus con un fondo complessivo di un milione di dollari.

Grazie all’approvazione nel bando regionale sono venuti a conoscenza del nostro progetto. Raggiungere l’obiettivo con la certificazione dell’abbattimento della contaminazione virale – spiega Moretti – ci consentirà di avere delle opportunità di sviluppo, collaborazione e partnership anche sul mercato degli Stati Uniti”.


Per saperne di più:

www.tecnopolorimini.it

Via Dario Campana, 71 Rimini
0541/21847

centri.unibo.it/frame/it

www.unirimini.it

colorificiomp.it

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