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filiera ittica in pericolo

L'appello di Gnassi al Governo: "Servono aiuti per il settore della marineria"

In foto: pescatori al lavoro
di Redazione   
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mar 15 dic 2020 17:05
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Un appello per sostenere la marineria di Rimini arriva direttamente dal sindaco Gnassi e dall’assessore Montini che, unendosi alla sollecitazione nazionale delle marinerie aderenti all’Alleanza delle cooperative Italiane, chiedono al Governo, e in particolare alla ministra Bellanova, “un’attenzione particolare per questo importante settore economico e sociale, anche a livello locale. Sono quanto mai necessarie misure che mirino al sostegno, in ogni ambito istituzionale, a partire da quello europeo e al riposizionamento della filiera ittica”.

Oggi la marineria riminese consiste in circa 100 imbarcazioni da pesca, con 300 persone imbarcate facenti capo alla Cooperativa Lavoratori del Mare e altre centinaia di persone occupate per attività direttamente collegate e di supporto a terra alla marineria. Considerando l’intera filiera ittica (che ricomprende le attività connesse con la pesca, la lavorazione del pesce, la preparazione di piatti a base di pesce incluso il relativo commercio all’ingrosso e al dettaglio), la provincia di Rimini ha circa 450 imprese (Unioncamere, VII rapporto sull’economia del Mare) e risulta al sesto posto per valore assoluto dell’export (29,6 milioni di euro).

“Il nostro appello – spiegano Gnassi e Montini – va anche nella direzione di valorizzare al meglio gli investimenti fatti da questa amministrazione non solo nella blue economy, ma anche nelle strutture e infrastrutture a sostegno della marineria e del suo indotto, e soprattutto dell’intera comunità riminese”.