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Cia Romagna

Capodanno senza cotechino e zampone. Crollo dei consumi

In foto: tavole senza cotechino e zampone per questo Capodanno
di Redazione   
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gio 31 dic 2020 07:00 ~ ultimo agg. 30 dic 18:46
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Sarà un Capodanno senza cotechino e zampone anche in Romagna. Almeno per molti. Cia Romagna evidenzia infatti un forte calo negli acquisti di due dei piatti tipici per le feste di fine anno. Si stima una riduzione di 1/3 rispetto al Capodanno 2019. Nonostante il -20% dei prezzi medi degli ultimi 2 mesi, ampiamente sotto i costi di produzione, sono fortemente diminuiti i ritiri di carne suina negli allevamenti da parte dell’industria alimentare.

La crisi della zootecnia suina è amplificata dalle generali difficoltà del canale Horeca (hotel, ristoranti, bar, mense), che ha avuto un impatto particolarmente negativo sulla filiera. Ultima beffa per gli allevatori del settore, la deroga al 31 gennaio imposta dal Mise sull’obbligo di etichettatura di origine sulle carni suine trasformate dalle industrie (prosciutti, salumi, mortadelle), dilazionando la possibilità di una maggiore valorizzazione del Made in Italy.

La crisi delle vendite di zampone e cotechino nelle feste del 2020 rappresenta un ulteriore danno per il settore suinicolo, che ha toccato addirittura un -18% dei prezzi, nonostante il lieve recupero registrato durante i mesi estivi.

Nota importante. Nonostante la diffusa credenza, cotechini e zamponi non sono prodotti particolarmente grassi, anche perché la cottura favorisce il calo della parte lipidica: 100 grammi contengono le stesse calorie di un etto di mortadella e meno della stessa quantità di salame, con un interessante apporto proteico fornito dalla cotica, oltre a buone percentuali di ferro, zinco e delle vitamine del gruppo B.

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