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Sergio Lotti

Dona un rene al nipote e, sei mesi dopo, corre la mezza maratona

In foto: Sergio Lotti
di Redazione   
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dom 27 set 2020 17:23 ~ ultimo agg. 28 set 13:58
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La notizia partita dall’Ansa è poi rimbalzata sui media locali e nazionali. E’ la storia di Sergio Lotti, un sessantenne originario della provincia di Sondrio che a marzo salvò la vita al nipote riminese donandogli un rene nel pieno della pandemia. Ieri è arrivato a Rimini per correre la 37esima edizione della mezza maratona ‘Rimini-Verucchio Epica’ con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico nei confronti della donazione di organi da vivente. “Ho alternato la corsa alla camminata, e sono arrivato neanche tanto stanco“, ha detto al termine della corsa. “Sono molto entusiasta – ha aggiunto – In questi giorni ho visto mio nipote, che è un giovane imprenditore, e sono contento che stia sempre meglio“.  La Rimini-Verucchio, causa covid, si è svolta con una formula inedita: i partecipanti potevano iscriversi e correre separatamente tra giugno e settembre. Lotti ha corso accompagnato da una cugina con partenza dalla collina di Covignano, a Rimini, e arrivo nel centro di Verucchio. “In Italia nel 2019 gli organi donati da viventi erano il 20% del totale. In altri Paesi è molto più alta“, ha sottolineato l’uomo. Le fatiche di Lotti per sensibilizzare le persone non finiscono qui. Infatti il suo obiettivo è correre il prossimo anno la maratona di Gerusalemme e quella del Circolo polare artico in Norvegia.

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