Indietro
menu
Installazione a Morciano

Antenna via XXV Luglio. La presidente dell'Unione chiarisce le scelte

In foto: Elena Castellari
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 14 ago 2020 11:45
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Dopo la decisione del comune di Morciano di ricorrere alla Presidenza della Repubblica per fermare l’installazione di un’antenna WIND in via XXV Luglio (vedi notizia) interviene la  Presidente dell’Unione Valconca, Elena Castellari per spiegare decisioni e competenze. “Per la collocazione di antenne radio base, l’ordinamento attribuisce una posizione “forte” ad alcuni Enti preposti ad interessi di maggior rilievo e segnatamente alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini. Nel caso della stazione radio base di Via XXV luglio, Arpae e Ausl Romagna, soggetti “forti”, intervenuti in conferenza, hanno espresso entrambi parere favorevole all’intervento così come proposto da Wind Tre SpA, con le prescrizioni riportate nell’autorizzazione del SUAP”.

Nell’area interessata non risulta vi siano vincoli paesaggistici-territoriali che possano motivare un diniego di peso, né il Comune, nel corso del procedimento e anche nell’esprimere e motivare il proprio dissenso non ha mai fatto riferimento ad impedimenti “forti”, riconducibili a previsioni di legge o di regolamento o alla mancanza di pareri obbligatori in materia paesaggistico-territoriale; ha solo affermato che “la realizzazione dell’opera comporta obiettivamente un peggioramento della qualità architettonica del contesto nel quale si andrà ad inserire”.

La Castellari ricorda che già la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ritenuto inammissibile, con pronuncia del 29 luglio, per mancanza di titolarità, il ricorso promosso dal Comune: “le stesse argomentazioni che oggi pretendono di sostenere l’ulteriore ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica“.

Forse bene avrebbe fatto l’Amministrazione a seguire l’invito, prima dei rappresentanti di Arpae e Ausl Romagna, in conferenza, e poi della stessa Presidenza del Consiglio, in audizione, di cercare un accordo con la ditta Wind Tre SpA per una collocazione differente: tentativo (che sarebbe stato possibile dal giugno 2019 ad oggi) forse esperito ma sicuramente non riuscito“.

Notizie correlate
di Simona Mulazzani   
di Redazione   
di Redazione