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A quando la ripartenza?

Sport di squadra ancora banditi. Brasini: speriamo nelle prossime settimane

In foto: l'assessore Brasini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 14 lug 2020 14:14
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Calcetto, pallavolo, basket, beach volley sono ormai ripartiti in molte Regioni d’Italia ma in Emilia Romagna ancora risultano off limits. “Speriamo che almeno per la seconda parte di questa strana estate – è l’auspicio dell’assessore riminese Gian Luca Brasini gli sport outdoor di squadra possano ripartire pienamente, soprattutto in località come Rimini, dove l’attività fisica e lo sport in spiaggia rappresentano una parte essenziale della vita della comunità nonché valore aggiunto dell’offerta turistica“. L’assessore fa poi il punto sugli interventi al via su molte strutture, di piccola e grande dimensione, per un totale di 650mila euro. “A settembre contiamo di poter riaprire tutti gli impianti sportivi comunali, piscina compresa” spiega.

La nota di Gian Luca Brasini

“Per lo sport di squadra e amatoriale, anche quello sulla spiaggia, nulla di nuovo sotto il sole. Sono ancora tanti i veti e le prescrizioni legate all’attività sportiva sia indoor sia all’aperto, in particolare per le discipline di squadra. Si assiste così a scene paradossali, come il beach volley di fatto ancora consentito solo all’interno di impianti sportivi e non in spiaggia, il calcetto bandito perché prevede “contatti” e la serie di esempi sarebbe lunga. Pur nella consapevolezza e nella convinzione che non si debba abbassare la guardia sul Covid, speriamo che almeno per la seconda parte di questa strana estate gli sport outdoor di squadra possano ripartire pienamente, soprattutto in località come Rimini, dove l’attività fisica e lo sport in spiaggia rappresentano una parte essenziale della vita della comunità nonché valore aggiunto dell’offerta turistica. Una ripartenza piena nel segno della sicurezza che auspichiamo avvenga anche a settembre per tutte le discipline indoor e di squadra, in modo da dare prospettive alle tantissime associazioni sportive del territorio che stanno attraversando una fase di grande difficoltà. Ad oggi infatti ancora non ci sono certezze rispetto alle disposizioni e alle normative e con le regole ora vigenti è impensabile pensare ad un futuro concreto per le tante realtà riminesi che si ritrovano a far fronte a costi di gestione e sforzi logistici insostenibili. Come Amministrazione abbiamo proseguito nell’aspetto principale di nostra competenza, gli interventi sugli impianti comunali, sia indoor sia outdoor. Sono al via in questi giorni opere per oltre 650mila euro su molteplici strutture, di piccola e grande dimensione (Palasport Flaminio, Pattinodromi Brancia e Drudi, rifacimento playground della palestra Carim, stadio da baseball, Romeo Neri, circolo tennis di Rivazzurra) e soprattutto le tante palestre scolastiche (tra le ultime le Panzini, Lambruschini, Bertola, Fellini e Sforza) su cui stiamo lavorando per far sì che si possa ripartire ‘normalmente’, nel rispetto delle attuali disposizioni sul distanziamento e sulle normative igienico-sanitarie. A settembre contiamo di poter riaprire tutti gli impianti sportivi comunali, piscina compresa.

Agli interventi sulle strutture si aggiungono specifici progetti per dare un sostegno sia agli sportivi – ad esempio attraverso il progetto Borsa di sport – sia soprattutto alle associazioni sportive e che saranno affrontati nell’ambito della Consulta che sarà convocata alla fine del mese e che riunirà tutti i soggetti interessati, compresi Coni, federazioni sportive, enti di promozione sportiva, medici. Un modo per fare il punto su criticità e opportunità e per raccogliere le istanze di un mondo che ha necessità di regole certe e definite per programmare una vera ripresa”.