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Polemiche infinite

Pink Week. La maggioranza riccionese risponde a Indino: vicino a Gnassi e Pd

In foto: Fabrizio Pullè, capogruppo Noi Riccionesi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 31 lug 2020 17:15
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La contrarietà del sindaco di Riccione alla Notte Rosa 2020 era stata bollata ieri dal presidente di Confcommercio Gianni Indino come mancanza di coerenza: “Radio Deejay si, Pink Week no” aveva scritto (vedi notizia). Dichiarazioni che non vanno giù a Noi Riccionesi e Lista Civica Renata Tosi. “Ognuno, per noi, deve avere garantita piena libertà di parola e piena libertà di espressione” premette la nota firmata dai capigruppo Fabrizio Pullè e Sara Majolinoperò – si legge –, se un sindacalista, privo di ruolo politico, rilascia comunicati stampa ai giornali in cui attacca frontalmente un Sindaco, accusandola di portare avanti una “pretestuosa propaganda politica”, immaginiamo sia altrettanto normale che una parte di comuni cittadini “drizzino le antenne” e “si allertino”, volendo verificare le ragioni di un così violento attacco, messo in campo da una persona che dovrebbe essere, astrattamente, terza e quindi “super partes” nelle proprie valutazioni“.
I due capigruppo ricordano come le parole di Indino siano in linea con quelle degli esponenti locali del Pd e vanno a spulciare il curriculum vitae dell’attuale presidente provinciale di Confcommercio per mettere in luce la sua nomina anche a presidente del centro Agro Alimentare Riminese effettuata direttamente da Andrea Gnassi evidenziano. “Nomina – aggiungono – alquanto particolare, atteso che leggendo il curriculum vitae del Sig. Indino, in trenta e passa anni di onorata attività, non si è potuta rinvenire alcuna esperienza lavorativa nel campo dell’agroalimentare. Una nomina che non tiene debitamente conto, a nostro avviso, di una evidente carenza di titoli – ed esperienze lavorative – in quello specifico settore. Una nomina, in definitiva, che, politicamente, appare davvero “poco felice”.” I due esponenti di maggioranza mettono anche nero su bianco il compenso annuale percepito da Indino per la carica ricoperta, per concludere bollando come “avvolta da una grande bandiera del PD” la sua opinione in una diatriba che gli vede prendere le parti del sindaco Gnassi contro il sindaco Tosi.

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