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la denuncia di arcigay

Ancora scritte omofobe sulla vetrina del Vizia Shop

In foto: le scritte omofobe sulla vetrina del Vizia Shop
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
lun 27 lug 2020 17:14
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Ancora una volta, a distanza di un anno, le vetrine del “Vizia shop” di Miramare sono state imbrattate da ignoti con scritte omofobe. A denunciare pubblicamente l’accaduto sono stati sia la titolare del negozio, Viviana Poli, sia l’Arcigay Rimini.
“Il nome della nostra associazione – ha affermato il presidente dell’Arcigay, Marco Tonticome offesa nei confronti di un negozio che si dedica, giustamente e apertamente, anche al godimento della sessualità LGBT. In una stagione estiva che, per le ovvie ragioni, non ha permesso di organizzare il Rimini Summer Pride, dobbiamo ringraziare chi si espone sui nostri temi e che fa un pride di ogni gesto, un pride che vive nelle strade e nelle spiagge, che sfida la banalità dei luoghi comuni e che costringe questi mediocri a esporsi per poter affermare oggi un pensiero discriminatorio e offensivo perché sentono che ormai la loro stagione volge al termine. Ringraziamo quindi il Vizia Shop perché non ha paura di esporsi, ma ringraziamo anche l’anonimo graffitaro che ci mostra plasticamente quanto ormai l’omotransfobia sia roba da miserabili patologici in via d’estinzione”.
“A distanza di un anno, il solito co**ione (ho cercato di usare sinonimi ma non mi vengono) – ha scritto sulla sua pagina Facebook Viviana Poliha nuovamente imbrattato la vetrina con scritte omofobe. Stessa persona perché stessa grafia e stile… A fianco potete vedere la nostra risposta, nuova vetrina allestita appositamente proprio a fianco della colonna imbrattata (abbiamo già rimosso le scritte). Non ci facciamo certo intimidire da questa ignoranza”.