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Bellaria, Cattolica e Riccione

Sostegno economico e status di "Città balneare". Le richieste dei comuni del G20s

In foto: i sindaci G20s
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 19 mag 2020 13:52 ~ ultimo agg. 14:09
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E’ stata anche la nostra battaglia e il risultato è arrivato nello scorso fine settimana: la possibilità di riaprire le spiagge e tutti i servizi collegati con date e modalità operative precise che ci permettono di avviare una stagione turistica che sarà molto critica”, questa è la posizione dei Sindaci dei comuni balneari che si riconoscono nel G20s, che raggruppa le 20 località balneari più frequentate in Italia, all’indomani della pubblicazione del Dpcm 18 maggio.

Un risultato che considerano solamente la prima battaglia vinta grazie anche alle pressioni fatte presso le diverse Istituzioni politiche e amministrative – Regioni, Ministeri e Governo – e al lavoro costante e assiduo svolto sui rispettivi territori per dare voce alla crisi profonda che sta investendo le spiagge italiane. Ora, spiegano, “servono altre azioni ed interventi per scongiurare il rischio default dei bilanci comunali, ora bisogna vincere la guerra!”.

Ogni Comune stima una perdita di bilancio nel 2020, per mancati introiti derivanti da Tassa di soggiorno, COSAP, IMU e TARI – solo per citarne qualcuno – tra i 4 e i 10 milioni di euro in media. Questo significa per i singoli comuni balneari dover ridefinire gli interventi per il settore sociale, infrastrutturale e di manutenzione del territorio.

I Sindaci dei Comuni G20s chiedono la rimodulazione del Fondo di solidarietà e il riconoscimento dello status di “Città Balneare”, in considerazione del fatto che i comuni balneari sono città con flussi di presenza diversificati durante l’arco dell’anno, che l’attività economica prevalente svolta dai Comuni del G20s è quella turistica esercitata in forma stagionale, e che pertanto gli impatti economici della crisi da una parte sono rilevantissimi già nell’immediato e dall’altra le persone e le imprese dovranno attendere un periodo ancora più lungo per poter beneficiare della ripresa.

Nelle prossime settimane i Sindaci del G20s si attiveranno presso Governo e Ministri per chiedere con forza interventi economici e finanziari specifici per il settore.

“Siamo disponibili a confrontarci e a definire insieme alle Istituzioni un pacchetto di interventi e una strategia che consenta di risistemare almeno per un periodo di tempo medio la gestione dei bilanci, consentendo una flessibilità ai Sindaci che appare assolutamente necessaria e riconoscendo ai comuni turistici un valore strategico per il rilancio del Paese nei prossimi anni.”

E anche il sindaco di Riccione Renata Tosi si unisce all’appello del G20 spiagge.  “Il Governo deve riconoscere lo status di città balneare a Riccione e a quei Comuni che per vocazione, per la prevalenza di attività economiche a carattere turistico presenti sul territorio, per la particolarità dunque del gettito tributario interno e ovviamente posizione geografica, hanno caratteristiche proprie differenti dagli altri Comuni italiani”.

“Sono piuttosto intuitivi i motivi per cui serve uno status diverso per una località che vive di turismo, dove questo rappresenta il 90% del PIL prodotto sul territorio, che subisce fasi alterne come le stagioni che lavora con un capitale umano diffuso e dove l’artigianalità, la piccola e media imprenditoria, sono sicuramente più presenti della grande industria – spiega Renata Tosi – Sono città dove in pochi mesi si concentra una grande presenza umana, in tutti i sensi. Numerose presenze turistiche, grandi aspettative, molti lavoratori stagionali. Sono questi i nostri flussi che poi hanno riflessi anche sulle casse dell’Ente pubblico. I Comuni balneari nel 2020 avranno perdite dovute ai mancati introiti derivanti dalla crisi del turismo e con meno soldi si troveranno però comunque a dover dare una risposta alle nuove fragilità economiche. Pensate a quante persone quest’anno per la prima volta si troveranno con l’attività stagionale a rischio. Queste nuove fragilità saranno le più preoccupanti dal punto di vista sociale. Bisogna intervenire sui bilanci delle città balneari è per questo che Riccione si unirà nelle prossime settimane ai sindaci del G20s per chiedere al Governo interventi economici e finanziari specifici. Bisogna intervenire sulla gestione dei bilanci, consentendo più flessibilità ai sindaci”.

I firmatari dell’appelo del G20s sono Comune di Arzachena – Comune di Bellaria Igea Marina – Comune di Caorle – Comune di Castiglione della Pescaia – Comune di Cattolica – Comune di Cavallino Treporti – Comune di Cervia – Comune di Chioggia – Comune di Comacchio- Comune di Forio – Comune di Grado – Comune di Grosseto – Comune di Ischia – Comune di Jesolo – Comune di Lignano Sabbiadoro – Comune di Orbetello – Comune di Riccione – Comune di Rosolina – Comune di San Michele al Tagliamento – Comune di San Vincenzo – Comune di Sorrento – Comune di Taormina – Comune di Viareggio – Comune di Vieste

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