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C'è anche il gestore di night

Patrimoni illeciti, la Polizia sequestra beni per 650.000 euro

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 16 mag 2020 13:46 ~ ultimo agg. 17:15
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Anche la Questura di Rimini, seguendo le indicazioni del Capo della Polizia, ha alzato l’attenzione sulle attività illecite e sulle organizzazioni criminali presenti sul territorio provinciale che potrebbero approfittare della situazioni di emergenza sanitaria ed economica. La Polizia di Rimini ha condotto nei giorni scorsi una complessa attività di indagine di natura patrimoniale, mirata all’aggressione dei patrimoni di illecita provenienza e all’analisi dei fenomeni criminali.

Personale specializzato della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini, in due distinte operazioni, ha dato esecuzione a due decreti di sequestro cautelari, finalizzati alla confisca dei beni, emessi dal Tribunale di Bologna— Sezione Misure di Prevenzione- nei confronti di due persone residenti tra Rimini e Riccione.

In particolare, il primo sequestro ha riguardato una persona, con numerosi precedenti, originaria della Romagna che ha da sempre svolto attività di gestione di night club della Riviera, condannato nel passato per evasione fiscale, detenzione di stupefacenti e coinvolto in recenti fatti giudiziari legati allo sfruttamento della prostituzione delle ballerine che lavoravano all’interno dei suoi locali accumulando un illecito arricchimento, come emerso dalle indagini che furono all’epoca svolte dalla locale squadra mobile. Nei suoi confronti sono stati posti sotto il vincolo cautelare diverse società di cui l’uomo è amministratore o rappresentante legale, alcuni veicoli, rapporti finanziari e altri beni di lusso ad egli riconducibili.

Nella seconda operazione sono stati sottoposti a sequestro due abitazioni e un garage nel Comune di Rimini, intestati o riconducibili a un soggetto di origine napoletane, da tempo trasferitosi nel riminese, responsabile di reati legati allo spaccio di stupefacenti, oltre che essere stato condannato per usura. Infatti, nel corso di una indagine era emerso che lo stesso, unitamente ad altri malviventi, approfittando dello stato di necessità nelle quali versavano alcuni imprenditori in difficoltà, prestava a costoro denaro rispetto al quale pretendeva la restituzione con tassi di interesse pari addirittura al 456,25%. Inoltre, in una recente operazione di polizia giudiziaria, era stato arrestato quale pianificatore della rapina ad un noto legale riminese.

Il valore dei beni sequestrati nel corso delle due operazioni ammonta a circa 650.000 euro.

L’attività di analisi criminale svolta dal personale specializzato della Divisione Anticrimine della Questura, negli ultimi sei mesi, ha consentito al Questore di Rimini di proporre misure di prevenzione personale e patrimoniale, con la successiva emissione da parte del Tribunale di Bologna di sette misure di prevenzione personali, ai sensi della normativa antimafia. L’Ufficio della Divisione Anticrimine ha, inoltre, fornito determinati elementi informativi sui rischi di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali nell’ambito delle attività imprenditoriali e commerciali che hanno permesso nell’ultimo periodo al Prefetto di Rimini l’adozione di diverse interdittive antimafia.

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