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La Linea Gotica a Montescudo

Guido Pecci: Croce era tutta distrutta

In foto: Mezzi militari
di Cristina Gambini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 6 mar 2020 11:21 ~ ultimo agg. 7 mar 22:13
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Guido Pecci, classe 1929, di Croce. Aveva 15 anni quando accadde il peggio: lo ricorda molto bene perchè era nel rifugio il giorno del suo compleanno.

Era giovane, curioso: inizialmente andava in giro a vedere quello che stava succedendo, ad osservare i mezzi militari in azione, i soldati in arrivo. Poi, quando caddero le prime bombe, lasciò la casa e con la sua famiglia se andò in un rifugio, “Al Vaj”.

I tedeschi non erano cattivi ma dovevi sempre stare attento: comandavano loro. Dopo,  con l’arrivo delle truppe alleate, è stato quasi peggio. Le donne, in particolare, hanno subito le peggiori cose se si trovavano sole: le hanno violentate, qualcuna è anche morta.

Guido racconta quando i militari, con un carro armato, presero possesso della casa di Pelliccioni. L’anziano non volle lasciare l’abitazione e lì rimase. Morì quando il mezzo militare prese fuoco ed esplose.

Di ritorno a casa, finiti i bombardamenti, ricorda di aver visto diversi morti: lungo la strada, nelle trincee. Non c’era un edificio che non fosse stato danneggiato. Croce era distrutta, anche il campanile era stato pesantemente danneggiato.

Nei pressi dell'”Acqua della Valle” avevano anche fatto un cimitero per una ventina di militari: erano tutti tedeschi,  recuperarono  i corpi solo un anno dopo.

La guerra è brutta: cosa puoi fare se non obbedire e subire?

 

Guarda l’intervista a Guido Pecci:

 

Guarda il promo del progetto:

 

Gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale connessi alla costruzione e allo sfondamento della Linea Gotica Orientale hanno segnato profondamente la storia del territorio della Valconca. Oggi questa memoria viene raccolta e trasmessa alle giovani generazioni grazie al web.

“Memorie dalla Linea Gotica Orientale” è un progetto promosso dai comuni di Montescudo–Monte Colombo, Gemmano, Montegridolfo, San Clemente e Mondaino con il sostegno della Regione Emilia-Romagna (Legge per la Valorizzazione della Memoria del Novecento). Si è scelto di raccogliere le voci e le storie dei ragazzi dell’estate del 1944 in Valconca per sensibilizzare e informare le nuove generazioni rispetto a quanto successe in questo territorio.

Questo progetto vuole promuovere la trasmissione e valorizzazione della memoria collettiva della comunità e dei luoghi coinvolti negli eventi bellici dell’estate/autunno 1944. Nel sito sono pubblicate le 40 interviste realizzate a testimoni diretti dei fatti svoltisi in quel periodo.

Visita il sito www.memorielineagotica.it e iscriviti al canale YouTube per rimanere aggiornato sulle storie dei ragazzi dell’estate del 1944 in Valconca

 

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