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la polizia ne denuncia 11

Da amici o in piazza, a spasso violando le regole

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 18 mar 2020 16:12 ~ ultimo agg. 19 mar 11:53
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Ancora troppi i furbetti della quarantena. Anche ieri la polizia di Stato ha denunciato altre 11 persone che non hanno rispettato le norme anticontagio. Una coppia di rumeni, lui 30enne e lei 27enne, è stata fermata a Rimini, in zona mare, a bordo di un’auto. La scusa che non è servita ad evitare la denuncia è stata la seguente: “Stiamo cercando un residence dove trasferirci perché nella nostra casa, a Tavullia, stiamo facendo dei lavori di ristrutturazione”. Un riminese di 23 anni, invece, sorpreso a spasso a tarda notte, si è giustificato affermando di voler vedere il centro storico deserto.

Non saper cucinare non rientra nei motivi di necessità. Così, ieri sera, quando i poliziotti hanno fermato un albanese di 33 anni, residente a Rimini, si sono sentiti dire che che era stato a cena dalla madre, a San Vito, perché non sapeva fare da mangiare. L’uscita per gettare la spazzatura, invece, si è trasformata in una passeggiata per un 24enne riminese, anche lui pizzicato dagli agenti delle Volanti.

C’è anche chi per evitare un controllo ha compiuto una breve fuga in auto. Protagonista un 36enne napoletano che lungo la via Emilia ha cercato di seminare una pattuglia. Una volta raggiunto e bloccato, ha dichiarato di essere scappato perché la sua patente era scaduta nel 2012. Una situazione simile ieri pomeriggio ha spinto un perugino 19enne e un riminese 20enne, entrambi residenti a Gabicce, a tentare di eludere un altro controllo. Fermati, hanno affermato di essere diretti verso il supermercato per fare la spesa. Peccato che fossero in due e fuori provincia. Inoltre il ragazzo alla guida era anche sprovvisto della patente perché mai conseguita.

Denunciate anche mamma e figlia, di 55 e 21 anni, fermate in auto intorno all’ora di pranzo. “Stiamo portando il pranzo a mio marito”, ha spiegato la donna. Dagli accertamenti degli agenti è emerso che l’uomo lavorasse a soli 100 metri da casa. Infine un cittadino di origini dominicane, residente a Santa Giustina, è stato pizzicato sempre a Rimini verso le 2.40. Il sudamericano ha affermato di essere andato a cena da un amico e di stare rientrando a casa.
 
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