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A Rimini nord

Il magazzino del volantinaggio era dormitorio abusivo per 24 persone

In foto: @polizia locale
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 20 feb 2020 12:45 ~ ultimo agg. 21 feb 08:48
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Il Distaccamento di Viserba della Polizia Locale di Rimini mercoledì mattina è intervenuto per controllare alcuni edifici abbandonati a nord di Rimini.  Il servizio di controllo ha fatto seguito all’attività di pattugliamento degli agenti che, monitorando le zone attigue ad alcuni edifici abbandonati a Viserba, Viserbella e Torre Pedrera, dove erano stati registrati spostamenti anomali, anche su segnalazione dei residenti, hanno deciso di estendere il controllo all’interno della strutture.

La squadra, composta da sette agenti in divisa e due unità cinofile, è intervenuta dalle 6.30 fino alle 13 in diverse strutture sul territorio dove sono stati trovati materassi, immondizia e oggetti usati per il bivacco. Al momento del controllo è stato trovato solo un cittadino  di origini bulgare che è stato identificato.

L’attività di prevenzione poi, con la collaborazione dei poliziotti a quattro zampe  Thor e Bruce, si è estesa anche nella zona dello stadio del baseball dove in un capannone adibito a magazzino e uffici, sono state trovate 24 persone di origini pakistane che dormivano e si organizzavano nel loro lavoro di volantinaggio e distribuzione dei giornali pubblicitari. Il magazzino, già conosciuto alle forze dell’ordine, infatti viene usato come base di stoccaggio e partenza dei furgoni che trasportano le bici e il materiale pubblicitario da distribuire.

Durante l’ispezione è intervenuto anche un funzionario dell’ufficio tecnico del Comune che ha verificato la destinazione d’uso dell’immobile. Dal controllo sono scaturite le comunicazioni d’obbligo previste sia per informare l’ufficio stranieri della Questure che gli uffici tecnici competenti. Sono stati attivati anche tutti gli accertamenti del caso finalizzati al rispetto delle norme sul lavoro, informato l’Ispettorato per le sue specifiche competenze.

Tutte le persone trovate sono state identificate e risultavano in regola con i documenti di soggiorno, contattato anche il proprietario dell’immobile per gli accertamenti sulla destinazione dei locali e sulla regolarità del contratto d’affitto.

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