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Il pellegrinaggio diocesano

A Gerusalemme per vivere il mistero del Santo Sepolcro

di Redazione   
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mer 1 gen 2020 10:28 ~ ultimo agg. 14:43
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Quarto giorno per il pellegrinaggio diocesano in Terra Santa, che ha raggiunto la Città Santa. Il racconto di Matteo:

Siamo a metà del nostro pellegrinaggio in Terrasanta, dopo Nazareth, dopo Betlemme, siamo arrivati a Gerusalemme: La Città Santa, per tutti, di tutti.
Osservarla la mattina dal colle del Getzemani ci da la misura e la dimensione di una città eterna caratterizzata da rumori e suoni dissonanti: il gallo canta ancora vicino alla casa di Caifa, voci di persone arabe, ebree e di tutto il mondo, che percorrono la via dolorosa, un rumore sordo in quartieri periferici.
Oggi abbiamo vissuto per la prima volta la passione, morte e resurrezione di Gesù, il mistero di un uomo venuto per salvare tutti noi, ciascuno di noi! Le parole dei vangeli hanno trovato luoghi, sentimenti, emozioni che ci hanno accompagnato dall’Orto degli Ulivi al Golgota.
Gerusalemme è una delle poche città al mondo, se non l’unica, nella quale l’intero testo sacro si ritrova, si riconosce, eternamente si ripete: nelle sepolture sia arabe sia ebraiche davanti alla porta d’oro.
La giornata è terminata con la visita al Santo Sepolcro, dove viene conservato il più grande mistero di tutta la cristianità. Entrare in quel sepolcro vuoto mi è passato un brivido lungo la schiena.
Per capire la struttura del Santo Sepolcro piena di confusione, confessioni diverse ci aiuta il versetto del credo che si recita durante la messa domenicale: “credo in una, Santa, Cattolica e apostolica chiesa”: la Chiesa era una e anche piccola rispetto ad altre, era santificata da ori e profumi di incensi usati per le varie celebrazioni, era anche “catholica “ ovvero universale nella quale trovavano posto le confessioni cristiane, infine abbiamo trovato una chiesa che discendeva dagli apostoli, da coloro che hanno vissuto pienamente questo mistero.
Una giornata indimenticabile!

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