sabato 14 dicembre 2019
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Nessuna sorpresa

Regionali. Ecco il quartetto riminese del Pd

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
mer 20 nov 2019 08:07 ~ ultimo agg. 16:18
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Nessun colpo di scena dell’ultimo minuto. Le quattro candidature del PD riminese per le regionali del 26 gennaio sono quelle già circolate nelle scorse settimane: l’attuale assessore al bilancio dell ‘Emilia Romagna Emma Petitti, i consiglieri regionali uscenti Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi e il segretario dem di Cattolica Alessandro Belluzzi. A sancire l’ufficialità la direzione provinciale del partito che si è svolta martedì sera.

Ecco le considerazioni dei candidati affidate ai loro profili social.

Emma Petitti

Da ieri sera ufficialmente si va.
Il Partito Democratico ha formalizzato la mia partecipazione nella lista a sostegno del presidente Stefano Bonaccini per la Regione Emilia-Romagna alle elezioni del 26 gennaio 2020. E’ una sfida che raccolgo con grande entusiasmo e a cui dedicherò tutta me stessa. Con coraggio, passione e la forza della verità dei fatti.

Mi impegnerò al massimo per raccontare la nostra storia e portare avanti le proposte e le idee condivise con i cittadini. Quella degli emiliano-romagnoli è una storia fatta di donne e uomini che hanno dato un contributo essenziale a far sì che la seconda regione più povera del dopoguerra sia la terra che è oggi, con i suoi risultati e i suoi traguardi. Una terra, un popolo, una grande famiglia fondata sui valori della libertà, della solidarietà, dell’ospitalità e dell’intraprendenza. Un pezzo d’Italia efficiente e solidale in un Paese che invece su questi aspetti sta retrocedendo.

In questi anni da assessora ho incontrato ogni giorno nelle nostre comunità sindaci, amministratori, lavoratori, imprenditori, famiglie, cittadini, che hanno dato senso al mio lavoro e mi hanno fatto amare ancora di più il ‘mestiere’ dell’impegno pubblico.

Questa partenza in realtà è il proseguimento di un cammino.

La nostra parola d’ordine è ‘costruire’. Non promettere, non inventare, non denigrare, non aggrapparsi per convenienza alla politica dell’insulto, dell’odio, della discriminazione, di una destra pericolosa e sempre più estrema che mette le ambizioni personali al di sopra del bene comune.

Questo vogliamo essere, questo è quanto abbiamo portato avanti sin qui e porteremo avanti con il presidente Stefano Bonaccini, con il Partito democratico, con l’insieme di forze politiche, sociali, civili che mette in campo una proposta vera e concreta di governo in Emilia Romagna e a Rimini.
Quella del 26 gennaio sarà una sfida che coinvolgerà ogni persona. Insieme a chi vorrà lavoreremo per rendere l’Emilia-Romagna sempre più forte, moderna e attrattiva.

Durante questa legislatura abbiamo raggiunto obiettivi importanti – dal sostegno all’occupazione a quello per lo sviluppo, dal sociale alla sanità, dalla scuola alla tutela dei diritti – che devono spingerci a fare ancora di più. Parleremo di futuro, avendo alle spalle le cose buone fatte nel passato e nel presente.

Per quest’Emilia-Romagna mi metto al servizio, con passione, umiltà e totale dedizione come donna salda nei valori riformisti e progressisti e come candidata alle elezioni regionali nella lista del Partito Democratico.

Con le ansie e la gioia di una partenza. Per costruire.

Giorgio Pruccoli

Dopo la Direzione provinciale del Partito Democratico di ieri sera che ha ratificato i 4 nomi per le prossime elezioni regionali, posso ora condividire qui :

Le ragioni di una ricandidatura :

Se dicessi che sono arrivato a ricandidarmi consigliere regionale senza un dubbio, senza una titubanza, senza pormi domande, direi una inesattezza, anzi, per meglio dire, sarei proprio bugiardo.
Non certo perché da questo ruolo non abbia tratto soddisfazioni e orgoglio per le tante cose fatte insieme ai miei colleghi unitamente al presidente Bonaccini e alla sua Giunta.
Questa esperienza ha senza dubbio ulteriormente arricchito il mio bagaglio politico ed amministrativo, quindi di vita.
Perché dunque le incertezze di cui raccontavo sopra ?
Perche viviamo un periodo complicatissimo, pieno di responsabilità che pesano.
Perché il partito politico di cui faccio parte ha fatto talvolta scelte molto lontane dalla mia sensibilità e dal mio credo.
Perché dopo venti anni di esperienza di cui 10 da Sindaco della mia comunità, 5 da consigliere comunale e 5 da consigliere regionale potrei dirmi personalmente appagato e tornare a curare i miei interessi privati trascurati notevolmente in questi anni di impegno pubblico.
E invece è proprio nelle motivazioni che avrebbero potuto consigliarmi un disimpegno che ho ritrovato le fortissime motivazioni di un rinnovato impegno.

Mi ricandido quindi proprio perché il momento è complicato, perché ci voglio mettere faccia e forze anche questa volta in cui l’ esito è tutt’ altro che scontato. Ho avuto (e dato) tanto, non posso permettere che qualcuno pensi che quando la strada è piu’ impervia, allora mi defilo. No, sono animato da una spinta interiore che mi porta a decuplicare le forze nelle difficoltà e lo farò.

Mi ricandido perché il Partito Democratico ha bisogno di un risultato corroborante e rassicurante in Emilia Romagna per tornare a spingere sulla strada del riformismo nazionale. No, non abbandono la nave perché non va dove vorrei io, lavorerò per cambiare la rotta.

Mi ricandido perché l’ esperienza accumulata in questi anni non posso pensare egoisticamente di portarla esclusivamente a valore mio personale, devo invece metterla a disposizione per chi vorrà premiarla scegliendola tra le altre.

Mi ricandido perché ho ancora molto da dire e da poter fare e dare.Abbiamo fatto un lavoro incredibile in questi anni in Regione, come collettivo, ma rivendico anche il mio impegno personale quale Questore dell’ Ufficio di Presidenza e relatore di Leggi complicate ed importanti.Credo, e non me ne vergogno, che in un mondo totalmente razionale, in Emilia Romagna non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare campagna elettorale viste la qualità della vita e dei servizi che ci pongono all’ avanguardia in Europa. Ma di razionale dalle urne, ultimamente, c’ è uscito poco o niente e l’ esito non è affatto scontato.Allora voglio far parte ancora di questa contesa, che comunque vada sarà storica, e ringrazio tutto il Partito Democratico riminese per non aver mai messo in dubbio, nemmeno per un secondo, la mia ricandidatura.

Nadia Rossi

Durante il mio mandato da consigliera regionale ho avuto la possibilità di capire come viene percepita la nostra provincia agli occhi degli altri, e ho sempre respirato un’aria di libertà, di famiglia, di accoglienza, di voglia di fare e di mettersi in gioco. Chi viene qui in vacanza o per lavoro vede il nostro territorio come un’isola felice, dove la gente è ospitale e le persone sono genuine e cordiali. Rimini, e con lei tutta la Romagna, è molto avanti rispetto ad altre realtà e non lo dico solo io. Abbiamo riorganizzato la sanità con il progetto dell’area vasta, abbiamo una serie servizi integrati come trasporti e sistema idrico all’avanguardia. Siamo un popolo capace, un po’ patacca a volte sì, ma geniale. Ci siamo fatti da soli, e siamo riusciti a diventare capitale del turismo nel mondo. Abbiamo un entroterra invidiabile, con un pezzo di ferro riusciamo a realizzare qualcosa di unico da esportare nel mondo, produciamo tra i migliori oli e vini, e la nostra piadina è arrivata addirittura fino a Yale. Rappresentare questa terra, i suoi cittadini, è stato e sarà quindi un orgoglio unico. Per parafrasare Fellini, con la mia candidatura “non voglio dimostrare niente, voglio mostrare” la bellezza, la forza e tutta la passione che anima queste terre. La battaglia quindi continua e si fa più intensa ancora: da una parte, ci sarà la grande comunità emiliano-romagnola con la sua genialità e la sua voglia di crescere, dall’altra, una politica di chiacchiere e passerelle, che ha tutto da togliere e nulla da aggiungere alla nostra storia. Chiedo quindi a tutti di tirar fuori l’orgoglio di una comunità coraggiosa, operosa e aperta, per spalancare le porte dell’Emilia-Romagna al futuro.

Alessandro Belluzzi

Ieri sera la direzione Provinciale del PD di Rimini ha votato all’unanimità le 4 candidature dei Consiglieri Regionali in vista delle prossime elezioni del 26 Gennaio.
Con grande orgoglio tra queste ci sono anche io.
Affronterò questa sfida dando tutto me stesso,con grande determinazione per contribuire prima di tutto a far raggiungere il risultato migliore possibile per la riconferma di Stefano Bonaccini a Presidente e per il PD.
Affronterò questa sfida con la consapevolezza che la Regione Emilia-Romagna in questi anni e’ stata governata bene e cercherò di comunicarlo al meglio ma soprattutto con tanta umiltà nel ascoltare i cittadini,partendo inanzitutto dai loro bisogni e dai suggerimenti per migliorare quello che attualmente non va.
Affronterò questa sfida con l’obbiettivo di fare capire al meglio quale disegno abbiamo/ho in mente per il futuro,i progetti legati al nostro territorio e non solo e questo perche’ la priorità deve essere quella di fare comprendere al cittadino dove si vuole andare in prospettiva evidenziando le differenze rispetto alle visioni degli altri partiti/candidati. Non mi sentirete mai parlare male dei mie avversari politici,il confronto sarà sempre sui contenuti.
Affronterò questa sfida con grande senso di responsabilità e sempre con il sorriso perché sono felice.Dopo l’esperienza in comune a Cattolica a fianco del Sindaco Cecchini,al Parlamento Europeo di Damiano Zoffoli,in Segreteria Regionale di Paolo Calvano, essere candidato a 38 anni al Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna in una competizione cruciale come quella che dovremo affrontare non può che riempirmi il cuore di gioia.Farò di tutto per essere eletto,non mi risparmierò perché quella che mi e’ stata concessa e’ un’opportunità irripetibile ma comunque vada io sono già contento.
Da oggi per me inizia un nuovo cammino,mi impegnerò al massimo per fare in modo che al mio fianco durante questo viaggio ci siano più persone possibili e questo perché da soli si va più veloci ma insieme si va più lontano,da soli non si risolvono i problemi,insieme una grande comunità può essere utile anche alla condizione umana del singolo.
E ora si parte

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