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Non scatta subito la sanzione

Via libera alla diffida amministrativa a Rimini

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 30 ott 2019 13:28 ~ ultimo agg. 13:31
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Via libera unanime in consiglio comunale a Rimini all’introduzione della diffida amministrativa. Si tratta di uno strumento che “ha come obiettivo quello di avvicinare istituzioni ed imprese – ha spiegato l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaadin una logica di rapporto sempre più collaborativo tra Comune e singoli imprenditori”. La nuova disciplina prevede che, nel caso la Polizia Locale ravvisi determinate violazioni a carico di commercianti, esercenti o artigiani, non si applichi subito la sanzione amministrativa ma si proceda con una diffida, dando un lasso di tempo ben definito e limitato (diverso a seconda delle diverse casistiche individuate) per sanare le irregolarità. “Usando una metafora calcistica, possiamo dire che si tratta di una sorta di cartellino giallo – prosegue l’assessore – con l’obbligo per il titolare dell’attività di regolarizzarsi nei tempi prestabiliti. Il punto fondamentale del dispositivo sta proprio nella sanabilità della violazione: la diffida infatti si applica laddove è possibile ripristinare a breve le condizioni previste dalla legge”.

I settori in cui la diffida amministrativa è applicabile sono il commercio, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, l’esercizio di attività di artigianato a contatto con il pubblico e riguarda una casistica ben definita di violazioni. “Se la Polizia Locale, ad esempio, accerta che un commerciante non espone l’orario di apertura dell’attività, obbligo previsto dalla legge, non scatterà subito la sanzione di 1.032 euro come previsto finora, ma sarà diffidato a regolarizzi nell’arco di 24 ore – spiega l’assessore – Questo vale anche per l’assenza dell’indicazione dei prezzi di vendita della merce oppure per l’assenza del prezzo di vendita per unità di misura; in questo caso avranno tre giorni di tempo per regolarizzarsi”.

La diffida amministrativa andrà anche a garantire maggiormente i consumatori sull’effettivo adeguamento alle regole da parte degli esercenti. E’ valida infatti una sola volta per lo stesso tipo di irregolarità e non si applica in caso di attività svolta senza autorizzazione, licenza, concessione. L’autore della violazione non può essere diffidato nuovamente per un comportamento già oggetto di diffida nei cinque anni precedenti. La diffida amministrativa non si applica per le violazioni legate alla somministrazione e alla vendita di alcol e alle irregolarità in materia di giochi in denaro.

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