domenica 15 settembre 2019
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di Lucia Renati   
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gio 12 set 2019 15:54 ~ ultimo agg. 13 set 10:58
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Nel primo giorno dopo il fermo pesca, a Cesenatico una pattuglia della Polizia Stradale di Riccione, durante un servizio di vigilanza per la circolazione stradale, ha controllato un autocarro con cella frigorifera. Nella cella c’erano  300 chilogrammi di pesce fresco o sicuramente pescato da poco, confezionato in cassette di polistirolo e coperto di ghiaccio ma richiesta la documentazione al dipendente della ditta del settore ittico che era alla guida del veicolo, né lui, né l’amministratore della stessa che viaggiava insieme, sono stati in grado di esibire alcuna documentazione di trasporto, provenienza, confezionamento e lavorazione del prodotto. Le norme europee restrittive in materia di confezionamento e distribuzione del pescato prevedono la tracciabilità dei prodotti per una miglior garanzia della salute del cittadino e tutela della professionalità dei lavoratori del settore.

Intervenuta la Capitaneria di Porto di Cesenatico. Accertata la violazione, il pesce è stato sequestrato e conservato in apposita cella frigorifera fissa di una ditta di Cesenatico, dove stamattina il sanitario preposto ha certificato la salubrità della merce che però, siccome soggetto a confisca, non potrà essere restituito al trasportatore.

Il pesce è stato dato in beneficenza ad associazioni di assistenza alle persone di Cesenatico, Rimini e Riccione.

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