sabato 21 settembre 2019
menu
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 1 minuto
dom 18 ago 2019 09:32
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 1 minuto
Print Friendly, PDF & Email

Dopo la segnalazione di un turista torinese che passeggiando nella zona mare di Rimini ha trovato in alcuni negozi esposti vini e gadget con il volto di Mussolini e Hitler interviene l’Anpi di Rimini. “Non è la prima volta che all’indomani della commemorazione dell’uccisione dei Tre Martiri ci ritroviamo a commentare un fatto di presenza di gadget nazifascisti nei negozi della passeggiata riminese. Nell’estate del 2010 alcuni attivisti della nostra associazione passarono in rassegna le vetrine e il risultato fu di ritrovare una decina di negozi che trattavano questi articoli con molta disinvoltura”.

Allora come oggi l’Anpi denuncia il degrado culturale legato a questo tipo di souvenir. A quel tempo, scrivono, le autorità rimasero indifferenti, nel nome di un turismo senza principi.

Ma l’Anpi provinciale riminese è ferma nella sua battaglia culturale: ricorda l’impegno già iniziato nel 2017 assieme all’associazione forlivese a Predappio, “dichiarando guerra alle marce fasciste, ai negozi di gadget, alle persone che il 28 ottobre (e non solo) indossano senza pudore fez, manganelli e magliette indegne inneggianti Auschwitz; e che brandiscono il saluto romano come una spada (ma quest’anno, dopo le innumerevoli denunce, al posto del braccio teso poggiano la mano sul cuore)“.

In questo momento storico, scrive ancora l’associazione riminese “non è facile fare impegnare gli amministratori e i cittadini su questi temi scomodi, ma non si deve mollare un impegno quando in gioco c’è la sopravvivenza di una convivenza civile“.

Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna