venerdì 20 settembre 2019
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In foto: un mezzo provvisorio
di Redazione   
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sab 10 ago 2019 14:36 ~ ultimo agg. 14:46
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Per il Metromare non c’è solo un problema di ritardi dei mezzi ufficiali, che non partiranno prima del 2020, ma anche delle prove di idoneità del percorso necessarie per partire con la soluzione provvisoria. Lo afferma il consigliere di Rinascita Civica Mario Erbetta, che sul tema ha più volte interrogato in Consiglio Comunale.

“I Misteri del Metromare continuano. Pochi giorni fa il Presidente di PMR dichiarava che i 9 mezzi acquistati in Belgio (per la modica cifra di 13.465.800,00) non sarebbero stati consegnati prima di novembre 2019, per cui il servizio effettivo con tali mezzi sarebbe slittato nell’inizio a dicembre 2019. Oggi si legge che si vuole anticipare l’inaugurazione del metromare con 6 mezzi ibridi di 18 metri (prestati da TPER) e da 4 mezzi di 12 m a metano già in forza della Start, soluzione alternativa a quella inizialmente vautata di trasformazione dei filobus”.

Erbetta si chiede quando arriveranno effettivamente i filobus acquistati in Belgio. Le ultime notizie dal Belgio davano due consegne a Novembre, tre a Dicembre, tre a Gennaio e una a Febbraio 2020. Ma la consegna non vuol dire operatività del mezzo, che deve passare un collaudo per l’omologazione (che attualmente non esiste come avevo anticipato nella mia interrogazione), un test di compatibilità elettromagnetica a Modena (ci vogliono circa 6 settimane per averlo dal momento dell’effettuazione), il via libera dell’U.S.T.I.F.(preliminare per all’immissione in servizio) e il nulla osta della commissione sicurezza. Insomma se la ditta costruttrice riesce a mantenere i tempi difficilmente i primi mezzi, se arriveranno a fine novembre, potrebbero essere operativi, ad essere ottimisti, prima dela fine di gennaio 2020, e la flotta completa prima della primavera del 2020. Insomma slittamenti su slittamenti da Gennaio 2019, se va bene, il primo mezzo sarà operativo a Gennaio 2020″.
Erbetta solleva poi una questione sulla soluzione provvisoria annunciata: “Vi è un’altro grande problema di cui nessuno parla annunciando l’inizio provvisorio con i mezzi ibridi e a metano:
mancano le verifiche e prove funzionali alla struttura previste dall’art. 5 del d.p.r. 753/80 cioè “idoneità del percorso, delle sue eventuali variazioni, nonchè dell’ubicazione delle fermate in relazione alle caratteristiche dei veicoli da impiegare…”, verifiche che dovranno essere effettuate dalla motorizzazione civile con la partecipazione di organi regionali del ministero dei trasporti. Per cui come si fa oggi a fare proclami di apertura provvisoria ad ottobre quando ad oggi non ci sono le autorizzazioni ministeriali è un vero mistero e non è l’unico in questa incresciosa vicenda, come a qunto pare l’affidamento diretto alla società Start del servizio”.

Erbetta invita il presidente della seconda commissione Zoccarato a convocare al più presto una seduta sul tema “per fare chiarezza se ci siano responsabilità in relazione a tali ritardi e chi siano realmente i responsabili di questa telenovela”.

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