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L'Accademia Rimini punta ancora sui gol di Poziello

In foto: Da sinistra Federico Paci e Marco Poziello
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 6 lug 2019 14:59
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Dodici gol nel girone di ritorno, dopo 7 anni di inattività. E’ il biglietto da visita scelto da Marco Poziello, 31enne attaccante riminese, per convincere l’Accademia Rimini a puntare forte ancora su di lui. La società del presidente Claudio Betti, grazie anche ai gol del suo centravanti e ad una serie di innesti di esperienza e qualità, spera di fare il salto dalla Seconda alla Prima Categoria. Complicato ma non impossibile riuscirci, quando là davanti hai una punta che in carriera è sempre andata in doppia cifra: “A 18 anni, con la maglia del Sant’Ermete, ne feci 24 in prima categoria, poi negli anni di Coriano, tra Eccellenza e Promozione, non sono mai sceso sotto i 10 gol”. Insomma, Poziello ha un feeling fortissimo con la porta avversaria, che ha mantenuto nonostante il grave infortunio alla cartilagine del ginocchio lo abbia tenuto lontano dal rettangolo verde per 7 anni. “Nel frattempo mi sono sempre allenato andando in bici (Marco e il fratello Ciro sono i titolari del noto negozio di biciclette Dafne Fixed, ndr), ma non credevo nemmeno io che sarei tornato a giocare all’età di 31 anni. Però la vita a volte sa essere imprevedibile. Devo ringraziare soprattutto mister Alessandro Mosconi, che mi conosce fin dai tempi di Coriano (lui all’epoca allenava il settore giovanile) e mi ha fortemente voluto all’Accademia”. 

La fiducia dell’allenatore è stata ripagata a suon di gol, ben 12, che hanno portato l’Accademia al settimo posto in campionato e il ‘Poz’ ad una lunghezza dalle 100 reti in carriera: “E’ un obiettivo a cui tengo particolarmente – confessa Poziello –, anche perché in fin dei conti un attaccante si giudica in base ai gol, anche se prima di tutto viene la squadra, il gruppo. Quest’anno vogliamo entrare nelle prime sei in modo da giocarci i playoff. La società è seria, ha fatto acquisti importanti, possiamo puntare alla promozione”. Tra i volti nuovi ci sono Vitali, Biagini, Prunella e Della Rosa, “tutti giocatori che ci aiuteranno a competere ad un livello più alto – afferma Mister 99 gol -, senza dimenticare chi c’era già lo scorso anno, come Diego Fabbri, vera ‘mente’ della squadra, e Federico Paci, il mio compagno di reparto, una spalla perfetta in grado di farti vincere le partite con i suoi colpi”.

Colpi che, nonostante l’assenza prolungata dai campi, non ha smarrito nemmeno Poziello. A causa del lungo infortunio ha perso inevitabilmente un po’ di scatto nel breve, ma ha affinato ulteriormente il senso della posizione e la conclusione in porta. “Il ginocchio operato ogni tanto mi dà ancora fastidio, durante la settimana sono costretto a gestirmi, ma la domenica riesco a reggere i 90 minuti. Il mio raggio d’azione rispetto al passato è più limitato, ma so farmi trovare al posto giusto nel momento giusto. E poi i compagni mi aiutano tanto”. Alla base di tutto, però, c’è un’amore sconfinato per il pallone: “Ogni volta che scendo in campo mi emoziono, il calcio è la mia vita. Meglio divertirsi o vincere? Se non vinco non mi diverto”. Parola di Marco Poziello.

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