mercoledì 19 giugno 2019
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In foto: Lucio Paesani e un'immagine della Molo 2018
di Andrea Polazzi   
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gio 6 giu 2019 12:12 ~ ultimo agg. 7 giu 11:22
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Quella di non partecipare al bando è stata una scelta. Il presidente del Consorzio del Porto Lucio Paesani spiega ai microfoni di Tempo Reale (Icaro) come si è arrivati a definire la Molo Street Parade del 2019 (il 29 giugno). Il bando è andato deserto ma il Consorzio ha presentato manifestazione d’interesse a trattativa diretta. 

Ogni anno con la Molo perdiamo tra i 30 e i 40 mila euro” spiega Paesani “ma non abbiamo scopo di lucro, siamo imprenditori e  andiamo avanti perché abbiamo a cuore l’evento e l’indotto che crea per la città“. “Si parla di economia – prosegue amareggiato – perché a Rimini c’è sempre una lotta contro tutto e tutti? Si cerca di mettere tutto sotto una falsa luce: nessuno ci lucra ma ne traggono beneficio tutti. Se ci fosse dietro tutto questo business il bando non sarebbe andato deserto.” “Al primo bando abbiamo partecipato solo noi e abbiamo vinto perché avevamo tutti i requisiti – spiega Paesani – al secondo abbiamo deciso di non partecipare. Volevo vedere cosa accadeva in una città in cui lo sport preferito è la chiacchera. Se lo avesse vinto qualcun altro a me, come operatore della zona porto, non sarebbe cambiato nulla”.

Da quest’anno non ci saranno contributi da parte del comune ma la possibilità di inserire un biglietto di ingresso da parte degli organizzatori per rientrare delle spese sempre più consistenti (in particolare per la sicurezza). “Il ticket non ci cambia nulla – dice Paesani – dal punto di vista logistico ha senso se lo si programma con molto anticipo organizzando un certo tipo di lavoro con agenzie e tour operator. A 20 giorni dall’evento diventa quasi un problema da gestire. Dal punto di vista economico faccio presente invece che, tolte Iva, Siae, logistica (container, macchine per biglietti ecc.) e tasse nelle tasche ci restano due euro. La zona a pagamento può contenere circa 30mila persone. I conti sono presto fatti. Si è passati dai 39mila euro sicuri del contributo dello scorso anno ai 60mila eventuali di questa edizione. La Molo è il secondo evento per importanza dopo la Notte Rosa ed è l’unico che riceve zero.

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