domenica 16 giugno 2019
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di Simona Mulazzani   
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mar 11 giu 2019 15:07
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I disagi per i pendolari sulle linee ferroviarie romagnole al centro del dibattito in Assemblea Regionale. Nel question time in aula Andrea Bertani (M5s) si è soffermato sui problemi nel collegamento diretto tra Bologna e Ravenna ma ha anche puntato il dito contro la sostituzione dei treni Frecciabianca (in partenza al mattino da Rimini, da Parma e da Piacenza in direzione di Milano) con i nuovi Frecciargento, che, “a causa dei costi superiori, della minore disponibilità di posti in 2^ classe, dell’impossibilità della prenotazione del posto per gli abbonati al MiMuovo, stanno causando lo spostamento di molti pendolari verso i treni regionali, spesso ai limiti della capienza”.

Dello stesso avviso il consigliere di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri che si concentra sulle convenzioni per i pendolari: Questa modifica, apparentemente migliorativa del servizio, pone l’interrogativo sul perdurare delle convenzioni MiMuovo (Emilia-Romagna) e Carta Plus (Lombardia) che prevedono la possibilità di accedere soltanto a Intercity e FrecciaBianca, ma non ai FrecciaArgento. Così, senza migliorare effettivamente i tempi di percorrenza, si presenta una radicale modifica delle condizioni di servizio in corso di contratto. Gli abbonamenti aumenteranno di prezzo? Al momento l’integrazione necessaria si aggirerebbe intorno ai 15,80 euro al giorno”.

Ai due consiglieri ha risposto l’assessore ai Trasporti Raffaele Donini.

A Bertani:”Le modifiche orarie introdotte sulla tratta ferroviaria Bologna-Ravenna hanno prodotto benefici per molti pendolari, penalizzando, però, alcuni altri viaggiatori. L’utenza sulla linea Bologna-Ravenna-Rimini ha registrato un significativo incremento (intorno al 10%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segno che le scelte dell’Amministrazione regionale vanno nella direzione giusta. Per quanto riguarda i servizi “a mercato” di Trenitalia lungo la direttrice Milano-Piacenza-Bologna-Rimini-Adriatica, Donini ricorda che, pur non essendo oggetto di contratto di servizio con la Regione, l’Ente intende continuare a sostenere gli abbonati che li usano, in quanto integrano l’offerta di treni regionali, non intensificabili a causa dei limiti dell’infrastruttura. La Regione – assicura l’assessore – vuole sottoscrivere una nuova convenzione con Trenitalia affinché, al di là delle rassicurazioni verbali, dopo l’introduzione dei nuovi treni vengano mantenute tutte le corse che interessano l’Emilia-Romagna”. In merito alla capienza dei treni, per Trenitalia adeguata ma oggettivamente insufficiente, Donini ha ribadito l’impegno dell’esecutivo regionale ad affrontare e risolvere tempestivamente il problema.

 

A Tagliaferri: Nei prossimi giorni ci saranno incontri a riguardo tra Regione Emilia-Romagna, Lombardia e Marche per avere una posizione analoga con Trenitalia e garantiremo ai pendolari che nulla cambierà da un punto di vista tariffario. Un problema però rimane: Trenitalia ci ha rassicurati che la capienza è adeguata, ma il dato di realtà è che in passeggeri sono costretti a stare in piedi e questo non è accettabile. Insisteremo su questo punto

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