lunedì 16 dicembre 2019
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Calcio serie D

San Marino Calcio sempre più vicino alla chiusura. Luca Mancini verso Cattolica?

In foto: Luca Mancini
di Roberto Bonfantini   
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gio 30 mag 2019 12:17 ~ ultimo agg. 31 mag 15:36
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Il countdown per il San Marino Calcio è quasi finito. Se continuerà a non accadere nulla non ci saranno i tempi tecnici per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D, dopo la salvezza centrata all’ultimo sospiro nella stagione appena conclusa. Ma per una piazza che potrebbe non avere più una squadra di calcio in un campionato italiano ce n’è un’altra che, persa l’Eccellenza sul campo al termine di un’annata maledetta, potrebbe ritrovarsi in serie D: il Cattolica.

Intervista al presidente del San Marino Calcio, Luca Mancini.

Presidente, dopo la consegna ideale della società nelle mani dei Capitani Reggenti, avete avuto qualche risposta?
“Zero porto zero – attacca Mancini -. Siamo come nel gioco dell’oca: facciamo una mossa e poi torniamo sempre dietro. Io ho fatto il gesto simbolico di lasciare alla Reggenza le chiavi perché non posso fare, come quest’anno, senza campi, senza un progetto dietro. Il rischio è che se non accadrà nulla nei prossimi 15-20 giorni non ci siano più i tempi tecnici per iscrivere la squadra”.

Mancini spiega meglio le problematiche del San Marino Calcio.
“Se non hai l’affiliazione a San Marino perdi il diritto di giocare anche in Italia. A questo, che è un problema tecnico, bisogna aggiungere la mancanza di un campo da gioco: in deroga non ci danno più i campi perché noi siamo una società straniera, quindi riconosciuta solo in base alle convenzioni. Terzo aspetto: non ha senso che porti in giro il nome del San Marino e a San Marino non interessa a nessuno. Ci sono quindi tre tematiche: il problema tecnico-giuridico del tipo di società, quello del campo e l’aspetto amministrativo-contabile-sportivo: che senso ha andare avanti se non hai una casa e un’identità? Devo avere delle risposte altrimenti purtroppo il San Marino è destinato a scomparire”.

Mancini è davanti a un bivio.
“O non mi iscrivo oppure mi trasformo in qualcos’altro, portandomi dietro il titolo sportivo. Non sono alla ricerca di un campo da calcio e basta, ma di un progetto da condividere”.

E qualcuno ha già sondato il terreno, dalla vicina Cattolica, rimasta orfana da qualche settimana del presidente Francesco Visino e che dovrà ripartire dal campionato di Promozione.
“Ho ricevuto qualche telefonata: potrei trasferire il titolo in un’altra città. Se il San Marino andasse a Cattolica per la Regina sarebbe una grande opportunità perché si ritroverebbero in serie D, facendo un salto di due categorie, e la società potrebbero avvalersi della mia esperienza. Potrebbero venire fuori bei progetti: in una piazza come Cattolica si potrebbe puntare ad andare su. Perché tutto possa concretizzarsi ci dovrebbe però essere il coinvolgimento del sindaco, che dovrebbe dare la garanzia del campo da gioco e della proprietà. È un treno Frecciarossa che passa veloce, che richiederebbe prontezza sia da parte mia che da parte di cattolichina”.

Intanto la richiesta di un incontro pubblico con il sindaco Mariano Gennari formulata attraverso una nota il 24 maggio scorso dagli Ultras del Cattolica Calcio non è ancora stata accolta.

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