giovedì 21 novembre 2019
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Un convegno per parlarne

Quale rilancio per viale Ceccarini? Timori e proposte

In foto: viale Ceccarini
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 5 apr 2019 15:04 ~ ultimo agg. 18:36
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Negozi sfitti, salotto da rifare, sinergie da creare per tornare ad avere appeal. In attesa dei progetti di riqualificazione annunciati dall’amministrazione comunale i commercianti di viale Ceccarini e le categorie economiche si rimboccano le maniche per mitigare la perdita di smalto della zona centrale della città. Martedì sera in una tavola rotonda, organizzata da CNA E il consorzio di Viale Ceccarini, dall’emblematico titolo Closed che si terrà all’hotel Atlantic ci si chiederà quali siano le prospettive per il commercio cittadino. E per rilanciare il brand con idee e proposte è nata anche la pagina facebook Riccione Visioni urbane.

Partiamo da una situazione con diversi negozi sfitti e non poche difficoltà – spiega Maurizio Metto, presidente del Consorzio Viale Ceccarini – però c’è anche del movimento, con imprenditori che credono nel viale e che presto ci faranno vedere delle grosse novità. Siamo certi che il passo che dobbiamo fare sia quello di creare sinergia tra i proprietari degli immobili e i gestori, i commercianti, perchè solo insieme possiamo pensare di riqualificare il viale. Sappiamo che l’amministrazione sta pensando a progetti di ristrutturazione, ma per questi i tempi sono inevitabilmente più lunghi, per cui intanto è bene partire da ciò che c’è ora

Sicuramente una cosa che si può fare è connettere meglio la zona turistica a Riccione Paese che è un gioiello che pochi dei turisti che arrivano conoscono – aggiunge Lanrafranco Francolini, presidente CNA Riccione – e quindi sarebbero necessarie più navette, più piste ciclabili, perchè tutta la città possa diventare appetibile

Fino a poco tempo fa ma anche oggi – spiega Fabio De Ponti, consulente di direzione aziendale e uno dei relatori del convegno di martedì – chi prenotava a Riccione chiedeva quanto l’hotel fosse lontano da viale Ceccarini. E’ importante spingere l’acceleratore sulla riqualificazione, ma questo si può fare solo insieme, seguendo anche l’esempio di altre città che hanno reso i loro centri luoghi unici. Mi chiedo ad esempio come in un viale a forte impatto turistico ci siano tante banche, uffici, realtà che non hanno nulla a che fare con la vocazione all’accoglienza. Su questo è importante fare un ragionamento. Così com’è brutto vedere vetrine abbassate: si potrebbe pensare di riaprirle ad esempio con temporary store“.

Al convegno parteciperanno anche Bruno Vettore, AD di BV INVEST, Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare e Andrea Storoni, project Manager.

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