giovedì 18 aprile 2019
In foto: Un'occasione da gol nel match di andata al Calbi di Cattolica
di Icaro Sport   
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mer 10 apr 2019 10:03 ~ ultimo agg. 15:42
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Giovedì è di nuovo campionato. Alle ore 16 il Gabicce Gradara sarà di scena al Del Conero di Ancona per sfidare la leader della classifica (75 punti) nell’ultima partita promossa aritmeticamente in Eccellenza con due turni di anticipo. Sarà festa grande nello stadio marchigiano dove la formazione di Papini vuole fare bella figura e se possibile punti contando che le motivazioni dell’avversario non siano quelle che hanno fin qui accompagnato il cammino esaltante dei biancorossi marchigiani.

Il tecnico del Gabicce Gradara non ha ancora smaltito la delusione per il ko interno contro il Villa San Martino, terzultimo della classe (1-2) – la terza sconfitta casalinga della stagione – che ha fatto scivolare il Gabicce Gradara al settimo posto della classifica.

“È una sconfitta che mi brucia tremendamente, avevo predicato in settimana coi miei giocatori massima concentrazione perché l’obiettivo nostro doveva essere nelle ultime tre partite l’attacco al quarto posto – spiega Papini -. Invece dopo un buon inizio di partita ci siamo spenti. Siamo andati sotto, abbiamo riacciuffato il match, ma nelle battute finali ci siamo fatti sorprendere. Sono riemersi problemi già visti nelle precedenti partite contro le squadre di fascia bassa a cui abbiamo regalato troppi punti, si sono confermati certi limiti di personalità. Se ne dovrà tenere in debito conto in sede di valutazione in vista della prossima stagione”.

Non crede che il Villa San Martino, in lotta per evitare dapprima la retrocessione diretta e affrontare i playout nella migliore posizione di classifica, abbia fatto valere le sue maggiori motivazioni?
“Quando si scende in campo non si fanno calcoli, si dà sempre il meglio e basta, almeno io da giocatore mi sono sempre comportato così. E comunque anche noi avevamo e abbiamo un obiettivo: cercare di scalare qualche posizione la classifica. Invece la nostra prestazione non è stata all’altezza e ci ritroviamo al settimo posto. Dispiace perché ci alleniamo bene, la società non ci ha fatto mai mancare nulla venendo sempre venuta incontro alle esigenze di tutti noi, facciamo tutti sacrifici e quando è il momento di raccogliere i frutti battiamo in testa. Non mi va bene”.

Non crede che l’assenza di Vegliò, un giocatore temperamento, un trascinatore, abbia pesato in maniera decisiva?
“Sappiamo che per noi Vegliò è un giocatore importante, dà profondità all’azione, fa salire la squadra, attacca bene gli spazi, ma ciò non toglie che in sua assenza la squadra non debba fare bene altrettanto visto che abbiamo le risorse tecniche per ben figurare. Qualcuno si deve fare un bell’esame di coscienza”.

Cosa chiede alla partita di Ancona?
“Mi aspetto una bella reazione. Penso alla partita di andata quando la squadra giocò una delle più belle partite della stagione mettendo alle corde il blasonato avversario e sfiorando la vittoria. Dobbiamo assolutamente riscattarci ritrovando le motivazioni che una sfida così sono certo darà a tutti in grande quantità”.

Nelle file del Gabicce Gradara assenti Grassi per squalifica e Costa mentre rientra Vegliò.

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