giovedì 18 aprile 2019
di Redazione   
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mer 10 apr 2019 00:59 ~ ultimo agg. 15:32
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Rimini secondo TRE, nata dalla volontà di proporre un progetto fotografico innovativo con un’offerta multidisciplinare di eventi condotti da autorevoli personaggi nell’ambito di una esposizione fotografica si evolve ed allarga il proprio orizzonte seguendo il suo spirito: libero ed inclusivo.

TRE fu nella fase iniziale e TRE piacque all’assessore Massimo Pulini che ne condivise e sostenne l’impianto generale fin dagli incontri preliminari ma, nella realtà, compresi gli autori che lo idearono furono ben 24 le firme delle opere esposte nel corso delle cinque settimane di mostra, comprendendo Nicola Serafini, Roberto Del Bianco ed i 19 vincitori del concorso #MyRimini scelti tra i 60 partecipanti.

Indimenticabili i 12 eventi svolti nel corso della mostra che fornirono spessore qualitativo all’evento coinvolgendo un numero elevatissimo di appassionati dove la componente femminile, presente in larghissima maggioranza sia in senso strettamente fotografico sia di genere, risultò il fondamentale valore aggiunto.

Ora, mentre sono in corso sviluppi su progetti per il triennio 2019-2021, Rimini secondo TRE mantiene la sua caratteristica di Comunità di Soggetti indipendenti, ma si espande favorendo l’unione di autori che intendono avviare e sviluppare iniziative originali senza alcun vincolo di durata o affiliazione sostenendo un progetto artistico di assoluto livello qualitativo.

Si tratta di “RIFUGIATI”, realizzato nell’ottobre 2018 (durante lo svolgimento di Rimini secondo TRE) da Dario Zanetti “Alliga Tò” e Valerio Zanotti che sarà presentato ufficialmente venerdì 26 aprile alle ore 19:00 presso il Bar Lento – caffetteria in Rimini, Via Bertola 52.

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