giovedì 19 settembre 2019
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In foto: Conte "selfa" coi giornalisti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 4 apr 2019 13:35 ~ ultimo agg. 13:59
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E’ stato il premier Giuseppe Conte ad aprire questa mattina i lavori del secondo Sustainable Economy Forum a San Patrignano, promosso dalla comunità, da Confindustria e da E4Impact. Per consolidare i progetti avviati nella prima edizione del Forum, Letizia Moratti ha avanzato al premier la richiesta, poi rilanciata anche dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, di un fondo che sostenga lo sviluppo di iniziative imprenditoriali in Africa. Tre gli assi su cui puntano i progetti: partenariato privato-privato per il co-sviluppo, inclusione sociale e finanza sociale.

Conte nel suo intervento ha parlato della consapevolezza del suo Governo di rispondere alle esigenze delle imprese ma avendo come priorità la sostenibilità e l’equità sociale. “Nel governo troverete un interlocutore sempre attento per favorire le imprese e la crescita economica – ha detto rivolgendosi a Boccia – Ma con franchezza dico anche che l’obiettivo ultimo non è incrementare” il benessere del “nucleo soggettivo degli imprenditori, ma realizzare le condizioni perché le imprese, intese come comunità di donne e uomini, possano perseguire uno sviluppo sostenibile”.

Conte ha sottolineato il problema delle poche opportunità per i giovani: “Dobbiamo creare le condizioni affinché i nostri giovani non siano più costretti ad emigrare per assicurare un futuro dignitoso a sé ed i propri cari. Se il viaggio come libera e curiosa esplorazione del mondo è un’esperienza da promuovere, l’emigrazione forzata invece mina il senso di comunità e il ‘capitale sociale’ di un territorio. Secondo i dati elaborati dal centro studi Idos nel 2017 circa 285 mila cittadini hanno lasciato il nostro Paese: è una vera e propria emergenza alla quale intendiamo porre rimedio creando più opportunità di lavoro e sviluppo su tutto il territorio nazionale”.

E coi giovani, quelli degli scioperi del venerdì, Conte ha detto di avere già avviato un confronto sulle emergenze ambientali: “Se io oggi ho l’onore di presiedere un Governo che forse con formula enfatica si è definito ‘Governo del cambiamento’, permettetemi di dire che quella formula per noi non è enfatica, non è una concessione retorica. Cambiamento nella sua intima essenza significa proprio cercare in tutti i modi, con tutte le energie, di invertire la rotta rispetto a questo modello di sviluppo iniquo e insostenibile”.

Dopo un selfie coi giornalisti, il premier lascia quasi subito San Patrignano per rientrare a Roma, atteso dalla discussione sul decreto crescita. Con la promessa, però di tornarci: “Ero emozionato, non c’ero mai stato. Ho promesso che tornerò, mi hanno invitato alla sala da pranzo”

Nella prima giornata del Forum, Confindustria, Cassa depositi e prestiti, San Patrignano ed E4Impact hanno siglato un Memorandum di intenti per sviluppare la finanza per l’Africa . Questi, in sintesi, i contenuti:

iniziative sono rivolte a sostenere lo sviluppo economico-sociale e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni nei paesi in via di sviluppo del continente africano, al fine di favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals – “SDGs”).

In particolare, attraverso il Memorandum, le parti firmatarie intendono collaborare per:

–              individuare iniziative da promuovere, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’agricoltura, dell’istruzione, dello sviluppo urbano, del contrasto al cambiamento climatico, dell’accesso al credito delle Pmi e del sostegno all’imprenditoria femminile;

–              individuare idonei strumenti finanziari anche attraverso la mobilitazione di risorse pubbliche e private;

–              promuovere e diffondere strumenti di finanziamento dedicati quali green bond, social bond e sustainable development bond, utili a favorire la realizzazione di investimenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità;

–              promuovere la conoscenza e la diffusione delle iniziative e degli strumenti finanziari attraverso un’azione volta a favorire il coinvolgimento delle imprese italiane e africane.

A tale scopo, le parti intendono costituire un tavolo di lavoro per confrontarsi in merito alle iniziative da realizzare, anche con il coinvolgimento di ulteriori partner interessati al progetto.

Con questa iniziativa si vuole così dare seguito all’impegno assunto durante la prima edizione del Forum, esercitando un’azione congiunta di più soggetti per facilitare lo sviluppo dell’attività manifatturiera in Africa, con l’obiettivo di rafforzare la crescita di un continente che presenta notevoli potenzialità di sviluppo.

 

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