venerdì 19 aprile 2019
di Andrea Polazzi   
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dom 24 mar 2019 10:23 ~ ultimo agg. 13:13
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Un terzo polo che sappia interpretare le identità moderate e le proposte popolari dei due principali schieramenti, di fatto appesantiti da condizionamenti ideologici e dall’emergenza di raccogliere voti a tutti i costi. In una nota Progetto Ci.Vi.Co. si candidata a formare una alternativa agli schieramenti in campo a Santarcangelo in vista delle amministrative del 26 maggio. Da una parte il centro sinistra con Alice Parma, dall’altro il centro destra con Domenico Samorani e, particolare non indifferente, il M5S fermo al palo che non si presenterà al voto.

Santarcangelo – si legge nella nota – merita di più.” “Crediamo sia necessario un TERZO POLO, che vada oltre le politiche degli attuali e fino ad oggi accreditati contendenti“.

Progetto Ci.Vi.Co. si sofferma sui competitor partendo dal passo indietro del M5S: “i grillini, ripetendo il disimpegno elettorale delle ultime elezioni comunali a Rimini, abbandonano anche a Santarcangelo la sfida, con motivazioni destinate a suscitare non poche perplessità nell’elettorato di riferimento“.

Poi il centro sinistra. “Una coalizione cementata intorno al PD. Cioè al partito ora condizionato dagli orientamenti del neo segretario Zingaretti che, indubbiamente, ha spostato il suo asse verso sinistra. Secondo noi condannando il PD a un altro lungo periodo di opposizione nel Paese. Con il serio rischio di diventarlo in numerose realtà locali“.

E infine in centro destra. Un “blocco che si è consolidato attorno alla Lega di Salvini e ad altri attori più o meno ascrivibili al recinto della destra conservatrice. Cioè un coacervo di identità politiche e sociali con poca esperienza amministrativa e molta dimestichezza di intervento sul web. Tutt’altro che un banco di prova per testare capacità di programmazione amministrativa e potenzialità di buon governo“.

Secondo Progetto Ci.Vi.Co è quindi necessario un terzo polo “per completare l’offerta elettorale in una Comunità locale sempre meno ideologizzata e sempre più alla ricerca di proposte giuste, oneste e di interesse generale“. “Il TERZO POLO – si legge – si propone di promuovere il senso civico della comunità locale a principale elemento di aggregazione, per elevarlo al rango di proposta politica. Oltre le ormai antiquate schematizzazioni ideologiche e soprattutto partitiche, che hanno prodotto tanti danni al Paese. E che hanno mortificato, trattenuto e soffocato le competenze, le passioni e le disponibilità di tanti cittadini senza tessera, relegati per troppo tempo al ruolo di comparse inascoltate. Il TERZO POLO vuole renderli protagonisti di una nuova stagione politica che migliori le condizioni sociali di Santarcangelo. Attraverso politiche di sana gestione del patrimonio pubblico. Attraverso la tutela dell’ambiente e del costruito. Attraverso aumentate attenzioni nei confronti di chi ha di meno e rispetta le leggi e le tradizioni locali. Attraverso atti di rappresentanza pubblica che abbiamo come priorità gli interessi comunali. Attraverso un protagonismo amministrativo condiviso e partecipato dalle molteplici istanze della società civile, senza esclusioni e soprattutto senza favoritismi”.

Progetto Ci.Vi.Co si propone di far diventare protagoniste le rappresentanze civiche e non “sfruttarle per meri calcoli elettorali” e chiude con un invito ai “cittadini liberi ad aderirvi e a collaborare” all’organizzazione del terzo polo.

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