mercoledì 16 ottobre 2019
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di Cristina Gambini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 4 mar 2019 12:03 ~ ultimo agg. 5 mar 12:49
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Mario Bianchi, classe 1930, di Santa Maria del Piano, comune di Montescudo – Monte Colombo, ci regala un racconto straordinariamente avvincente perchè della guerra ricorda ancora tutto.

Aveva 14 anni allora, era un ragazzo la cui gioventù fu travolta dagli eventi bellici connessi al passaggio della Linea Gotica. Una notte arrivarono i tedeschi, una trentina di militari con i cavalli al seguito: occuparono la sua casa e li cacciarono di lì. Iniziarono poi ad arrivare le granate: la nonna morì così sul colpo mentre la madre fu ferita gravemente. Ricoverata in un ospedale bolognese ne persero le tracce fino alla fine della guerra.

Lui e la sua famiglia avevano scavato i rifugi nella terra: erano fatti a forma di cavallo, per poter uscire in caso di bombardamento. Vi passarono diversi giorni e notti, affamati ed in balia degli eventi. Mario fu anche prelevato dai soldati in un giorno qualunque. In quel periodo gli uomini adulti temevano i rastrellamenti e stavano nascosti. Era stato mandato dal padre a parlare con il fattore: era un ragazzino e nessuno lo avrebbe fermato per strada. Invece avvenne proprio tutto quello che nessuno avrebbe mai potuto immaginare: i tedeschi lo caricarono su un camion e lo portarono via ma lui riuscì a scappare e a tornare dalla sua famiglia.

I ricordi peggiori sono legati all’ottava armata: in poche ore devastarono tutto, molestarono donne e bambini, come in preda ad una furia ossessiva. La guerra è stata qualcosa di incredibile, difficile descrivere con le parole quello che davvero accadde e quanto soffrirono. Mario ha però una certezza: nei conflitti sono sempre i più deboli a pagare le conseguenze peggiori. Un racconto avvincente, che commuove e fa pensare.

Guarda l’intervista a Mario Bianchi:

 

Guarda il promo del progetto:

Gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale connessi al passaggio del fronte di guerra sulla Linea Gotica Orientale hanno segnato profondamente la storia del territorio della Valconca. Oggi questa memoria viene raccolta e trasmessa alle giovani generazioni grazie al web.

Su www.memorielineagotica.it potrete conoscere i protagonisti del progetto “Memorie dalla linea gotica orientale”, promosso dai Comuni di Montescudo–Monte Colombo, Gemmano, Montegridolfo e San Clemente, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Ad oggi sono 26 le interviste raccolte a testimoni oculari, 16 realizzate nel 2017 e 10 nell’anno successivo. Dal 2018 si è inoltre lavorato su materiale di archivio – testi ed audio – per favorirne il recupero, la valorizzazione e diffusione sul web. Si tratta di testimonianze raccolte nel corso dei decenni con metodologie e obiettivi diversi ma uniche ed efficaci per la storia del territorio e dei suoi abitanti.

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