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di Redazione   
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mer 20 feb 2019 12:53 ~ ultimo agg. 16:31
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Dopo la diffusione dei nomi di alcuni Vip (Vasco Rossi avrebbe investito 2,5 milioni) tra gli investitori “truffati”, continua a tenere banco la vicenda dei diamanti. Al centro dell’inchiesta della procura di Milano, che vede coinvolte in totale una settantina di persone, ci sono due società, la Intermarket Diamond Business (ora fallita) e la Diamond Private Investment (DPI), e alcuni istituti di credito (indagati per la legge sulla responsabilità amministrativa). Secondo l’accusa, le due società avrebbero fatto comprare diamanti a investitori e risparmiatori gonfiando ai loro occhi il valore dei preziosi, attraverso anche false quotazioni sui giornali, e le banche indagate sarebbero state consapevoli del meccanismo. Decine anche i riminesi che avevano deciso di investire sui diamanti.

. L’intervista al presidente della Federconsumatori Rimini Graziano Urbinati

La nota Adiconsum

In merito alle ultime notizie di stampa sulla vicenda degli investimenti in diamanti, Adiconsum sottolinea come stiano proseguendo i risarcimenti al 100% ai consumatori da parte di Unicredit, Monte dei Paschi di Siena ed Intesa Sanpaolo.

Relativamente all’inchiesta in corso, per quanto riguarda il tavolo di conciliazione sottoscritto con il Banco Popolare lo scorso luglio, Adiconsum dichiara di aver avuto conferma, da parte dell’istituto, del prosieguo degli incontri già calendarizzati.

Inoltre, a seguito del fallimento di una delle società di investimento, la IDB di Milano, Adiconsum sta invitando i consumatori a contattare le proprie sedi territoriali per richiedere assistenza nella compilazione ed invio della domanda al Curatore fallimentare, da presentare entro l’8 marzo.

Ci auguriamo che quanto accaduto a danno dei risparmiatori non si ripeta. È nostra intenzione interagire con gli organismi competenti per vigilare e, soprattutto, prevenire situazioni del genere.

La nota Codacons

Le banche e le società coinvolte nella truffa dei diamanti dovranno rimborsare fino all’ultimo centesimo i cittadini che avevano investito i propri soldi nell’acquisto delle pietre preziose.

Lo afferma il Codacons, che scende in campo a tutela degli investitori coinvolti.

Al di là delle singole responsabilità che saranno accertate dalla magistratura, tutti coloro che hanno investito i propri risparmi nell’acquisto dei diamanti oggetto di inchiesta da parte della Procura di Milano devono avere indietro quanto pagato – afferma l’associazione – Se ciò non avverrà, sarà inevitabile una pioggia di azioni risarcitorie nelle aule di giustizia, di cui il Codacons si farà promotore in tutta Italia.

In tal senso l’associazione – che già nel 2017 attraverso un esposto all’Antitrust fece elevare una multa per più di 15 milioni di euro nei confronti due società venditrici di diamanti e 4 banche, per aver venduto le pietre a prezzi gonfiati – chiede oggi un incontro con gli istituti di credito coinvolti nella vicenda al fine di studiare i meccanismi di rimborso in favore degli investitori, e invita tutti i cittadini interessati ad inviare una mail all’indirizzo info@codaconslombardia.it per segnalare la propria situazione e ottenere tutela legale

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