sabato 19 gennaio 2019
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di Redazione   
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ven 11 gen 2019 14:52 ~ ultimo agg. 15:26
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Il Capodanno in Riviera è affare di famiglia e da donne. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Statistico annuale di Adrias Online, web agency di Rimini specializzata in marketing turistico, con oltre 400 clienti all’attivo. L’analisi dei dati, rigorosamente in forma anonima, prende in considerazione mezzo milione di richieste di disponibilità transitate sui portali turistici del gruppo nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018.

Nello specifico per quanto riguarda il periodo di Capodanno, dalla ricerca risulta che le richieste sono state inviate prevalentemente da donne (il 63%) con una età compresa tra i 35 e i 44 anni e provenienti dalle regioni: Lombardia (38%), Toscana (13%) ed Emilia-Romagna (10%).

Rispetto al 2017, nel 2018 la percentuale di richieste di preventivo relativa ad un’offerta specifica per il periodo di Capodanno è passata dal 20 al 43%, in linea con una maggiore attenzione da parte degli hotel a promuoversi con offerte e last minute per Natale/Capodanno. La maggior parte di queste richieste è caratterizzata da trattamento All Inclusive con cenone di Capodanno compreso.

Le richieste All Inclusive, infatti, sono aumentate dal 18% del Capodanno 2017 al 43% del 2018, a sfavore del trattamento di pensione completa che passa dal 54% del 2017 al 30% del 2018. Queste richieste provengono prevalentemente da famiglie con almeno un bambino, che registrano un incremento del 22%. Si passa, infatti, dal 44% del 2017 al 66% del 2018.

Apprezzata e premiata l’offerta di Capodanno della provincia di Rimini, come i laboratori e ali eventi per famiglie negli spazi culturali del centro storico di Rimini. Tale tipologia di offerta ha registrato il tutto esaurito. Un trend che, sottolinea Adrias Online, conferma l’andamento estivo, durante il quale circa l’80% delle richieste pervenute riguardava il soggiorno per due adulti e almeno un bambino.

Quanto alla durata dei soggiorni, nel 2018 il 25% delle richieste per le festività natalizie riguardava soggiorni settimanali. Un numero ancora basso rispetto alle percentuali per i soggiorni settimanali estivi (l’81%), ma in crescita.  Quanto a come si sono originate le richieste fatte da potenziali clienti, il 58,9% dei preventivi nel periodo di riferimento (1 gennaio – 30 settembre) è stato inviato da persone che hanno trovato l’hotel su Google.

 Questo dato è importante perché chiarisce due elementi chiave per la promozione alberghiera, – ha dichiarato Francesco Piersimoni, socio titolare dell’agenzia Adrias Online e autore del libro “Web Marketing per Hotel” – il primo dei quali riguarda l’importanza di curare la propria presenza sui motori di ricerca attraverso la SEO. Inoltre, se un turista su tre cerca su Google l’hotel digitando precisamente il nome della struttura è anche perché l’ha visto e conosciuto precedentemente su altri canali di marketing, ad esempio i social network o i portali turistici. Questo ci fa capire quanto sia importante pianificare una corretta strategia  e avere un sito perfettamente ottimizzato per gli schermi degli smartphone.

E c’è anche l’onda lunga. Dalla ricerca risulta inoltre che già fin dai primi mesi dell’anno, non appena passato il periodo natalizio, gli utenti navigano in rete alla ricerca di offerte per le vacanze estive. A tale proposito “La strategia delle offerte andrebbe pianificata in anticipo rispetto alla stagione successiva e promossa sui vari canali di marketing durante il periodo invernale – dichiara Barbara Canducci, socio titolare dell’agenzia Adrias Online in modo da intercettare le richieste di varie tipologie di visitatori molto interessati a programmare le proprie vacanze estive già dal mese di gennaio”.

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