martedì 21 maggio 2019
di Icaro Sport   
lettura: 2 minuti
mer 14 nov 2018 17:59 ~ ultimo agg. 17:59
Print Friendly, PDF & Email
2 min
Print Friendly, PDF & Email

Buon successo di pubblico per l’interessante convegno sulla materia fiscale promosso dal Comitato Regionale dell’Emilia Romagna e dalla Delegazione Provinciale di Parma tenutosi lunedì sera presso la Sala Benedini della Delegazione locale. Al tavolo dei relatori, insieme al Presidente Regionale Paolo Braiati e al Delegato parmense Franco Varoli, è intervenuto Fabio Zucconi, dottore commercialista esperto in materia fiscale delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e della Legge 398/1991.

Davanti ai rappresentanti delle quarantacinque Società partecipanti, il dottor Zucconi ha affrontato con precisione e dovizia di particolari le tematiche fiscali più spinose, facendo seguire al momento espositivo, un momento di confronto altrettanto prezioso.

“La sala era piena – conferma infatti Zucconie, nel corso di un incontro durato più di due ore, ho riscontrato un grande interesse da parte dei presenti in platea. Le richieste di invio di materiale informativo ed i commenti positivi ricevuti a fine serata hanno confermato la mia ottima impressione e mi hanno dato molta soddisfazione”.

Quali sono stati i temi più “caldi” per le Società intervenute?
“Premesso che tutti gli argomenti trattati hanno riscosso grande interesse, quello centrale è riconducibile al pagamento dei compensi sportivi, in particolare a coloro che svolgono o aiutano lo svolgimento di manifestazioni sportive. Un altro tema molto sentito è stato quello collegato alla cosiddetta pace fiscale introdotta da qualche settimana con decreto legge”.

Le Società le sono sembrate pronte a gestire la pratica, che ormai diventerà obbligatoria, della fatturazione elettronica?
“La mia impressione – replica Zucconiè che i club non siano molto aggiornati sulla situazione, come d’altronde accade di frequente tra gli operatori di piccole dimensioni. Le Associazioni Sportive Dilettantistiche, per l’attività che fanno, possono essere qualificate come tali, al pari di un piccolo artigiano o di una piccola ditta. Normalmente queste realtà necessitano dell’aiuto di professionisti per poter riuscire a gestire correttamente questo nuovo adempimento”.

La “pace fiscale” che conseguenze ha sulle Associazioni Sportive Dilettantistiche?
“Esistono norme specifiche per Associazioni e Società sportive per sanare le eventuali liti in corso con l’Agenzia delle Entrate, sia in fase amministrativa, sia in fase giudiziale. Tra le due, mi sembra chiaro che la seconda situazione sia quella che interessi maggiormente le Società”.

Considerato il successo dell’incontro, l’intenzione del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna è quella di replicarlo in altre province. Perché, per i club, è così importante parteciparvi?
“Le stesse Società si sono rese conto che ormai i controlli fiscali – della SIAE, dell’Agenzia delle Entrate, a volte dell’Ispettorato del Lavoro – sono diventati possibili anche per le ASD e per le Società sportive. E ormai è esperienza diffusa che, a seguito di un controllo, le ASD o le Società che non abbiano aggiornato loro organizzazione amministrativa, incorrano di frequente in sanzioni particolarmente pesanti. A volte basta la conoscenza di normative non difficili, ma che vanno conosciute, per evitare sanzioni importanti. Per questo è necessario aggiornarsi. Molto spesso in passato è stato sottovalutato questo aspetto e se ne sono pagate le conseguenze”.

Damiano Montanari
Ufficio Stampa CRER FIGC LND

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Redazione   
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna