mercoledì 16 gennaio 2019
di Redazione   
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mar 16 ott 2018 14:05 ~ ultimo agg. 19:23
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Sono due i casi emersi a Rimini di iscritti nelle scuole dell’infanzia e nei nidi comunali che, pur non frequentando, dovranno continuare a pagare la retta. Si tratta di due bambini non in regola con gli obblighi vaccinali.

La Giunta ha infatti approvato nell’agosto scorso l’aggiornamento della disciplina per l’applicazione delle tariffe per i servizi educativi comunali per l’infanzia, integrandolo sulla base degli obblighi vaccinali previsti dalla legge Lorenzin. La circolare interministeriale prevede che i bambini non in regola con gli adempimenti vaccinali non possano frequentare, ma possano comunque restare iscritti e mantenere il posto nei servizi educativi. Discorso valido sia per le scuole pubbliche che per quelle private. Questo consentirà ai bambini di poter essere immediatamente riammessi non appena si sia attestata l’avvenuta regolarizzazione della posizione. Il mantenimento del posto però ha un costo per la collettività, sia in termini strettamente economici sia perché si impedisce ad altri bambini in lista di attesa di poter usufruire del servizio: per queste ragioni la Giunta ha deciso di specificare nel regolamento per l’applicazione delle tariffe che anche le famiglie dei bambini non in regola con gli obblighi vaccinali saranno tenute al pagamento di una retta base, fino all’eventuale regolarizzazione.

Gli uffici scolastici del Comune sono impegnati nella verifica puntuale delle autocertificazioni arrivate. Un caso risulta sospetto: ad una prima analisi, emergerebbero infatti dissonanze. Ogni verifica che riconducesse a ipotesi di falso in atto pubblico, farebbe scattare immediatamente una segnalazione alla Procura della Repubblica.

I controlli e le verifiche– commenta Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Riminicontinuano senza sosta su ogni singola autocertificazione, foglio per foglio. Rispettare leggi e norme, punendo chi le vuole aggirare o ignorare del tutto, diventa necessario quando prima di ogni cosa in ballo è la salute dei bambini

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