giovedì 17 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 3 ott 2018 15:51 ~ ultimo agg. 15:54
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Meno incidenti, ma con un numero maggiore di morti. Si possono sinterizzare così i dati dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna. Il report prende in considerazione il confronto tra gli anni 2017 e 2016. Si è passati da 19 sinistri mortali a 22, in presenza di incidenti e feriti che calano: rispettivamente del 2,2% e del 2,8%. Anche se la popolazione aumenta, e di conseguenza anche il numero dei veicoli.

Ma qual’è la dinamica degli incidenti sulle strade riminesi? E’ sulle strade urbane che si verificano più incidenti: quattro volte di più che sulle extraurbane. Più spesso che in passato ad essere coinvolti sono i motocicli e in generale spiccano i tamponamenti e gli urti contro ostacoli o veicoli fermi. Tra i feriti (in tutto 2159) si registra un vero exploit negativo per gli autisti di autocarri e motrici (+6,8%).

Mentre a morire, sempre di più sulle strade, sono i ciclisti: i decessi sono triplicati. E passati da 2 a 6. Nel 2017 sono aumentati gli esiti mortali dei sinistri anche per i guidatori di ciclomotori e i pedoni, specie nella fascia degli ultraquarantenni.

Più incidenti significa anche costi sociali in aumento: le stime dei danni economici per danni alle persone, ai veicoli e all’ambiente, parlano di circa 2 milioni di euro in più spesi in provincia di Rimini nel 2017.

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