mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Alcuni deri ragazzi del Punto Giovane
di Simona Mulazzani   
lettura: 3 minuti
ven 12 ott 2018 10:42 ~ ultimo agg. 10:52
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Il Punto Giovane di Riccione compie 20 anni.  Festa di compleanno per la realtà associativa riccionese che si mette a servizio dei giovani adolescenti dal lontano 15 ottobre 1998. Punto fermo della sua metodologia educativa sono le convivenze. Da ottobre a Maggio, puntuali come un orologio, classi di scuole superiori fanno la fila per partecipare alla esperienza stanziale di qualche giorno, sotto la guida di esperti educatori. Sono oltre i 3000 i ragazzi che in questi 20 anni hanno partecipato alle convivenze. Negli ultimi due anni addirittura i figli di chi ha cominciato. Per festeggiare il compleanno i ragazzi che guidano oggi il Punto Giovane hanno organizzato tre momenti: una cena di pesce per  la beneficenza il 13 ottobre, la Santa Messa il 15 ottobre e una serata a sorpresa il 17 Ottobre sempre alle 21.00.

Alla Messa del 15 ottobre invitati speciali sono la prima classe che ha partecipato alle convivenze, la IV D del Liceo Volta, e l’ultima, la IV AK dell’Istituto Savioli. Quarantenni e Sedicenni saranno seduti gli uni di fronte agli altri durante la Messa del 15 Ottobre dove verranno svelate diverse novità. Una chiesa ristrutturata e rinnovata nella logistica dei luoghi sacri, riverniciata a nuovo con la cupola interamente dorata. Sotto la cupola otto pannelli che raccontano il grande sogno del punto giovane con scritte realizzate interamente a mano dai ragazzi con un lavoro certosino durato qualche mese. E poi musiche, danze e la presentazione del primo pannello di un ciclo pittorico che andrà a ricoprire entro la Messa rock di Natale le pareti della Chiesa realizzato dalla nostra iconografa Monia Bucci. Alla fine della messa nella casa l classico taglio di torta offerta gentilmente da Bianchi. Il Ventennale sarà anche l’occasione per chiedere un aiuto a portare avanti le tante iniziative verso i giovani, compresa la bellissima app di preghiere Pregaudio ascoltata ogni giorno da migliaia di utenti.

La riflessione di don Franco Mastrolonardo che, con con uno sparuto gruppo di coraggiosi educatori delle parrocchie riccionesi, nel 1998 diede vita alla realtà.

Forse vi sarà sfuggito nella stagione passata il film Ferdinand. Se così fosse correte a vederlo subito con i vostri bambini, perché è estremamente educativo. Il titolo come spesso capita nei cartoni si associa al protagonista, il toro grande, buono e gentile, ma a mio modesto parere sarebbe stato più corretto chiamarlo home, casa, come d’altronde si canta nella brillante colonna sonora.
E’ la casa, lo spazio quasi inaspettato che un gruppo di tori ritrova dopo tante divertenti avventure. Inaspettato perché nella loro misera vita, l’unica attesa che vivevano era il miraggio di una vittoria gloriosa nel palcoscenico di una corrida. Ignoravano la triste sorte a cui erano immancabilmente destinati. Ferdinand un toro illuminato trova modo di scappare dall’allevamento e
come, nel mito della caverna di Platone, scopre un mondo vero, una home, una casa dove ci sono prati sconfinati e amici veri che ti vogliono bene. Così Ferdinand torna dagli amici del vecchio
allevamento e pian piano li convince a scappare con lui verso la home.

Ho preso a pretesto il film perché mi serve un assist prezioso per presentare il Punto Giovane. Se dovessi dare una definizione del Punto Giovane direi ad oggi che è semplicemente una
“home”. Non un progetto pastorale, non un oratorio, non un centro di aggregazione. Ma una home, una casa. Diceva il cardinal Martini a conclusione del sinodo dei giovani a Milano: “Cari ragazzi, abbiate la gioia di una casa comune: una domus ecclesiae. Prima che un edificio ci sia un contesto, un luogo permanente di incontro, giorni di vita insieme in cui si respiri uno stile di fraternità, di lavoro e di preghiera; tempi comuni dentro la vita ordinaria, per imparare a fare bene le cose di tutti i giorni (…). Tutte le nostre comunità siano attente alle esigenze giovanili di vita comune, sapendo che i giovani, oggi più che mai, hanno bisogno di formazione intelligente e affettiva (…)”. Certamente qualche struttura andrà trasformata, qualche contesto nuovo di incontro andrà inventato, con creatività e saggezza”.
Profetico come sempre, il cardinale che riteneva la chiesa indietro di duecento anni, segna la strada per la pastorale giovanile. Oggi, più che mai, i giovani hanno bisogno di una home o se vogliamo dirla in latino una domus ecclesiae. Sono passati 20 anni. Il 15 ottobre 1998 don Tonino Brigliadori allora Vicario del litorale sud inaugurò una esperienza pastorale innovativa. Lunedì prossimo, 15 ottobre 2018, celebreremo la messa d’anniversario di una esperienza divenuta casa. Come la locanda nel vangelo del buon samaritano il Punto Giovane in questi 20 anni ha accolto le ferite di tanti ragazzi, come la casa di Marta e Maria ha custodito e favorito relazioni di amicizia, come la grotta di Betlemme ha fecondato vocazioni nella chiesa. 20 anni faticosi ma bellissimi. Allora che dire? Vi aspettiamo per celebrare insieme il compleanno del Punto lunedì 15 ottobre alle 21. Ovviamente la messa la potete seguire anche in diretta streaming come ogni giovedì sera.

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di Redazione
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