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Bando periferie, c’è l’intesa. Fondi confermati ma su due anni

AttualitàNazionaleRimini

18 ottobre 2018, 16:09

to una valutazione così bassa, appena 35 su 100, risultando tra gli ultimi dei progetti di tutta l’Emilia-Romagna. Come ha ben spiegato il sottosegretario Castelli siamo intervenuti davanti una pronuncia di illegittimità delle Corte Costituzionale su un caso provocato dai suoi compagni di partito, assicurando comunque il finanziamento dei progetti più virtuosi, ridando centralità alle Regione e sbloccando 1 miliardo di euro per oltre 8000 enti locali”. È questa la replica di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, alle recenti polemiche che hanno riguardato l’approvazione di un emendamento al decreto milleproroghe sul bando periferie. “L’emendamento approvato adempie ad una sentenza della Corte Costituzionale che aveva rilevato come le scelte precedenti cancellassero il ruolo delle Regioni – spiega Raffaella Sensoli - È chiaro che il Governo Gentiloni ed il PD di Renzi avevano in mente un disegno per cui tutto il potere doveva essere nelle mani del capo seduto a Roma, pronto a dare, anzi a promettere, soldi a chi stava sul territorio: promettere, perché il bando per le periferie era stato finanziato dal precedente Governo per metà dell’importo complessivo. In realtà i progetti virtuosi, cioè quelli con punteggio da 70 in su andranno avanti. Ce ne sono anche nella nostra regione. L'altra parte dei progetti dovranno essere nuovamente verificati. Si tratta di progetti che hanno ricevuto una valutazione più bassa spesso fino alla metà della sufficienza: Rimini per esempio ha ottenuto appena 35 punti su 100. Progetti quindi da verificare, rivalutare e forse rivedere. Come abbiamo sempre detto bisogna guardare le cose nel merito e nel dettaglio. Quindi Gnassi – conclude Raffaella Sensoli - prima di alzare polveroni mediatici riflettesse sulle proprie mancanze, a cominciare alla bontà del progetto presentato, oltre a chiedere spiegazioni anche ai suoi colleghi di partito che hanno votato l’emendamento proprio perché era corretto farlo. Noi non siamo assolutamente contrari alla riqualificazione della città ma deve essere fatta in maniera seria e non con il metodo di questa amministrazione che troppo spesso spaccia per progetti di riqualificazione diapositive con qualche bella immagine”.

in foto: un rendering del lungomare

Arriva l’intesa sui fondi per le periferie, al termine di una riunione al ministero per gli Affari regionali. I sindaci sono tornati oggi in Unificata che avevano disertato per diverse settimane protestando contro la soppressione del fondo contenuta in una misura del Milleproroghe. Interessato anche il progetto per la riqualificazione di Rimini Nord con un finanziamento di 18 milioni.

Il presidente Anci Antonio Decaro commenta: “Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera – ha concluso Decaro – possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie”.

Recita l’intesa: “l’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è differita all’anno 2020

Tra i primi commenti quello del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che proprio ieri aveva annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale. Bonaccini: “Positivo l’annuncio sul ripristino dei fondi. Se il Governo confermerà l’impegno preso in queste ore non presenteremo ricorso. Non ci interessa il conflitto ma che ai Comuni dell’Emilia-Romagna arrivino i 120 milioni concordati coi sindaci”

Arriva anche la dichiarazione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi: “Come Anci e sindaci d’Italia siamo reduci da un lungo lavoro tecnico e amministrativo teso a fare il punto sulla questione bando periferie. Oggi il presidente di Anci, Antonio De Caro, mi confermato come il Governo abbia annunciato che i 325 Comuni aventi diritto torneranno ad avere a disposizione i fondi del bando periferie, sospesi lo scorso agosto. Un atto che probabilmente è anche da mettere in relazione agli annunci da parte dei Comuni, Rimini compreso, e della Regione Emilia Romagna di procedere altrimenti con ricorsi legali a tutti i livelli.

Se si tratta di una buona notizia o dell’ennesima boutade, lo scopriremo nelle prossime ore, quelle cioè che serviranno al Governo per mettere nero su bianco i nuovi accordi e garantire a Rimini i 18 milioni di euro per la riqualificazione dell’area di Rimini Nord. Fare le gare e accendere le ruspe hanno bisogno di atti amministrativi certi, precisi nei dettagli; fino a che non saranno chiari questi non ha senso tirare quel sospiro di sollievo da parte di chi è ingiustamente in apnea da due mesi a questa parte. Si va avanti per piccoli passi ma come Anci, Comuni e Regioni non recediamo a che ci venga restituito quanto dovuto ai riminesi e a 20 milioni di italiani che dovranno beneficiare dei progetti legati al bando periferie”.

I parlamentari leghisti Raffaelli e Morrone precisano: “Nessuna retromarcia del Governo sui fondi per le periferie e nessun ‘malloppo’ sottratto alla Romagna, ma la concretizzazione delle promesse fatte dal Governo che ha semplificato e sciolto una situazione molto complicata”.

E invitano gli esponenti del PD a  non intestarsi “successi che, al contrario, sono il risultato di intese collegiali del Governo e di altri soggetti come l’Anci. Purtroppo agli esponenti del Pd manca spesso il senso della realtà e dell’opportunità, ma li scusiamo viste le difficoltà in cui si stanno dibattendo. La verità è che i loro Governi sul bando periferie, come su tanto altro, hanno fatto preoccupanti passi falsi che l’attuale esecutivo cerca di correggere, riportando tutta la materia nei giusti binari, e mettendo a disposizione dei Comuni, già con la prossima manovra le risorse previste per il 2019 per spese gia’ sostenute e documentate. Il Governo aveva promesso che avrebbe trovato una soluzione e l’ha fatto”.

Per il senatore del Movimento5Stelle Marco Croatti si tratta di “Un importante accordo quello raggiunto sul tema del bando periferie. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte come ha sempre dichiarato in merito ha mantenuto la promessa e disposto i finanziamenti nel primo provvedimento utile. Una dimostrazione di serietà di questo Governo che molti artatamente avevano messo in dubbio. Dopo aver sanato l’incostituzionalità l’iter ha potuto seguire il suo corso in modo legittimo. Da oggi possono ripartire quei progetti di riqualificazione che possono avere un valore strategico per le città e i territori. Abbiamo dimostrato di mantenere le promesse e di saper dialogare in maniera costruttiva ed efficace. Sono estremamente orgoglioso di essere stato a fianco dei Comuni e dei cittadini costruendo un ponte di comunicazione sul tema, non ultimo firmando un atto che impegnava il Governo a raggiungere questa soluzione. L’accordo è stato raggiunto in Conferenza Unificata tra Anci e Governo, come abbiamo sempre detto sin da agosto quando venne approvato l’emendamento al Senato (con voto
dello stesso Pd), sono stati garantiti tutti i progetti esecutivi ed i finanziamenti verranno spalmati in più anni”.

Redazione Newsrimini

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