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Turismo. I dati analizzati dalla Camera di Commercio

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 8 set 2018 15:56
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I dati dell’ufficio statistica regionale sul turismo dei primi sette mesi 2018 sono stati analizzati dalla Camera di Commercio della Romagna. Alla crescita di arrivi e presenze in provincia di Rimini fa da contraltare l’andamento in chiaroscuro della provincia di Forlì – Cesena dove ad un aumento delle presenze dello 0,6% si contrappone una flessione degli arrivi dello 0,4%.

Ecco la sintesi elaborata sui numeri riminesi

I dati provvisori relativi al movimento turistico nei primi sette mesi del 2018, resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna, mostrano una situazione buona per la provincia di Rimini; rispetto a gennaio-luglio 2017, aumentano, infatti, sia gli arrivi, dell’1,5%, che le presenze, dell’1,8%; nello specifico, risulta migliore la performance del turismo straniero (+2,0% di arrivi e +2,0% di presenze) rispetto a quello italiano (+1,3% di arrivi e +1,7% di presenze).

Con riferimento alla tipologia ricettiva, crescono gli arrivi e le presenze sia nelle strutture alberghiere (rispettivamente, +1,4% e +1,6%), che assorbono il 94,6% di arrivi e il 93,3% di presenze (sul totale ricettivo), sia nelle strutture complementari (rispettivamente, +2,1% e +4,1%).

In termini di incidenza a livello regionale, nella provincia riminese si concentra ben il 33,1% degli arrivi (2.251.787) e il 39,3% delle presenze (9.235.348).

I comuni costieri rappresentano quelli nei quali si concentra la quasi totalità dei flussi turistici (98,2% degli arrivi e 99,0% delle presenze); performance positive per Rimini, che assorbe quasi la metà dei flussi turistici provinciali (+1,4% di arrivi e +1,4% di presenze), Riccione (+4,2% di arrivi, +4,7% di presenze) e Cattolica (+2,4% di arrivi, +2,1% di presenze) mentre Misano A. vede una diminuzione degli arrivi (-1,2%) e un aumento delle presenze (+1,1%); male, invece, Bellaria, con un calo sia dagli arrivi (-3,8%) che delle presenze (-1,7%).

Riguardo ai flussi stranieri, i principali Paesi di provenienza sono la Germania (17,8% degli arrivi stranieri, 19,8% delle presenze straniere), la Russia (12,7%, 13,2%), la Svizzera (12,3%, 12,9%), la Francia (7,4%, 8,1%) e la Polonia (4,8%, 4,3%); la somma degli arrivi e delle presenze dei suddetti Paesi supera la metà del movimento estero: 55,0% degli arrivi stranieri e 58,3% delle presenze straniere.

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